Renzi licenzia Equitalia con un "bye bye". Cosa cambia entro un anno

12 luglio 2016 ore 11:45, Luca Lippi
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi intervistato a Rtl ha parlato a tutto campo della crisi Brexit e poi ha confermato una promessa fatta prima delle consultazioni amministrative.
Per il presidente del Consiglio le conseguenze della Brexit si riassumono così: "Hanno ridotto tutti le stime dopo la Brexit, i danni ahimè credo li sentiremo, in Italia, in Francia, ovunque. Ma soprattutto gli inglesi. Mentre noi potremo avere un rallentamento di qualche zero virgola". Prosegue nell’analisi della consultazione britannica: "Nel Regno unito la gente ha votato contro perché non ne poteva più di una certa idea dell'Europa. La mia idea è che si possa risolvere con il buon senso applicando bene le regole che ci sono”.

Renzi licenzia Equitalia con un 'bye bye'. Cosa cambia entro un anno

Riguardo il problema banche: “Non c'è dubbio che esiste un tema anche della banche tedesche, noi abbiamo i debiti incagliati, altre banche hanno problemi con i derivati. Con un po' di buon senso le risolviamo tutte. Possiamo fare un buon lavoro, l'importante è che abbiano rispetto per l'Italia. Io non sono per Berlusconi, ma mi fece male vedere i sorrisini di Sarkozy. Era il presidente del Consiglio dell'Italia. Io non voglio mettermi a fare il derby costante tra Italia e Germania, ma dobbiamo pretendere rispetto per l'Italia". Prosegue Renzi: “Dopo quello che è successo con l'uscita del Regno unito è fondamentale che ci sia buon senso in Europa. E' fondamentale che questo si veda adesso, le banche tornino a fare credito alle piccole imprese, alle persone normali. Ci sono ancora alcune realtà da rimettere a posto nel mondo del credito europeo, va fatto con buon senso, stiamo ragionando, discutendo”.
Poi Matteo Renzi conferma la promessa fatta qualche settimana fa sulla “cancellazione” di Equitalia: “Equitalia verrà soppressa entro l'anno. Non vuol dire che non si pagano più le tasse, ma si pagano in un modo completamente diverso".
E poi sulla Raggi cerca di ammorbidire l’acredine degli sconfitti parlando esclusivamente da presidente del consiglio: “Virginia Raggi ha fatto bene ad andare in periferia a verificare personalmente la situazione dell'immondizia e il Pd dovrebbe evitare di criticarla dopo 15 giorni. Io ho fatto il sindaco, queste cose si fanno. Ai miei del Pd di Roma dico: non è che dopo 15 giorni cominciamo a criticarla, ha vinto, lasciamola lavorare. Se la sindaca decide di andare in periferia, fa il suo lavoro". Il premier ha aggiunto che il Governo sarà "al fianco dei sindaci", a prescindere dal partito al quale appartengono. 

autore / Luca Lippi
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