Degrado Milano, Sardone (FI): "Sala come in vacanza. L'emergenza fa comodo a tanti"

12 luglio 2016 ore 12:42, Andrea Barcariol
Intervistata da IntelligoNews, Silvia Sardone, segretaria di Forza Italia a Sesto San Giovanni ed eletta nel consiglio comunale di Milano, punta il dito contro il neo sindaco Sala e denuncia il degrado dilagante nella città dove "gli hub sono al collasso e ci sono disastri in ogni angolo". 

Salvini ieri ha filmato i migranti che bivaccano davanti alla stazione di Milano sotto la mela del Pistoletto. Come si affronta questa situazione che va avanti da tempo?

«E’ una situazione kafkiana, noi abbiamo l’assessore Majorino, ormai al secondo mandato che se la prende con il governo centrale che è sempre Pd. In tutti questi anni ovviamente però non si è mai dimesso dal partito perché la poltrona è importante. E’ una situazione da terzo mondo, abbiamo disastri in ogni angolo della città, alla stazione centrale ci sono centinaia di persone che bivaccano e urinano ovunque. Ieri ci sono stati altri due scippi. Questa è l’immagine che diamo ai turisti che arrivano, abbiamo hub al collasso, Milano non è in grado di gestire questa situazione, neanche come città metropolitana».

Cosa chiedete al neo sindaco Sala?

«Il sindaco è come in vacanza, dice che inizierà tutto a settembre, mentre dovrebbe intervenire immediatamente. E’ inconcepibile questo atteggiamento vacanziero, sembra uno studente delle elementari che sta in vacanza da giugno a settembre, mentre è sindaco già da ora. Oggi c’è Renzi a Milano, Sala deve sbattere i pugni sul tavolo e concordare una linea, ma non penso che avrà il coraggio di alzare i toni nei confronti del capo».

Degrado Milano, Sardone (FI): 'Sala come in vacanza. L'emergenza fa comodo a tanti'
Avete in programma iniziative a riguardo?

«Io passo il weekend a girarmi i centri di accoglienza e documento la situazione. In questo momento c’è bisogno di trovare soluzioni, basta camminare per la città per rendersi conto dei problemi. I cittadini sono esasperati».

Il problema della mancata integrazione è superabile? 

«Il punto è che una nazione ha una possibilità di assorbimento di un certo tipo. Noi siamo oltre queste possibilità e la politica non è in grado di gestire la situazione. Non penso che facciamo il loro bene a farli stare sotto il sole cocente, senza bagni e senza nulla da fare dalla mattina alla sera. Questa non è accoglienza, non è una procedura di integrazione ma evidenzia l'incapacità di gestire la situazione a livello locale, nazionale ed europeo. Noi ci mettiamo anni per stabilire se è si tratta di un profugo, poi se non lo è mica lo rimpatriamo. Dopo anni di emergenza chiunque avrebbe predisposto un piano, invece noi ogni anno ci ritroviamo nella stessa situazione. Poi quando si va in emergenza ci sono tutte le deroghe del caso, compresi gli affidamenti diretti. L’emergenza a molti fa comodo».


 
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