Europee, sondaggisti pressati e l'altissimo rischio di sbagliare

12 maggio 2014 ore 10:37, intelligo
Europee, sondaggisti pressati e l'altissimo rischio di sbagliare
Da due giorni è scattato l'oscuramento dei sondaggi, coerentemente con la normativa che prevede lo stop negli ultimi 15 giorni di campagna elettorale
. Naturalmente però i partiti possono continuare a chiedere il "vaticinio" degli istituti di ricerca. E le richieste delle forze politiche, come confermano gli operatori del settore, sono più che mai pressanti. Il problema, spiegano, è che mai come in queste elezioni europee il lavoro dei sondaggisti è ad altissimo rischio. Gli operatori del settore, infatti, spiegano che diversi fattori concorrono a rendere le previsioni fallaci. In primo luogo l'affluenza che sarà legata anche alle condizioni atmosferiche, considerato che si vota in soluzione unica, il 25 maggio e l'opzione gita al mare non può essere esclusa. C'è poi l'estrema indecisione dell'elettorato che, come raccontano informalmente i sondaggisti, mai come questa volta mostra di cambiare idea con estrema frequenza. Infine c'è anche il "fattore inchieste", la variabile giudiziaria scattata in piena campagna elettorale che potrebbe spostare gli equilibri e far rivedere le intenzioni di voto, anche all'ultimo minuto.
autore / intelligo
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