"Romanzo siciliano": Bentivoglio eroe "all'italiana" contro la mafia

12 maggio 2016 ore 8:37, Andrea De Angelis

Un nuovo carabiniere sbarca in tv. Nessuna voglia di imitare i film d'azione americani, però: il protagonista di Romanzo Siciliano, in onda dal 16 maggio in prima serata su Canale 5, fa della calma e della saggezza i suoi punti di forza. È questo il tratto caratteristico del tenente colonnello Sergio Spada, interpretato da Fabrizio Bentivoglio. “Ho trasformato il mio personaggio da un saltatore dalle finestre a un ragionatore che muove prima la testa e poi il corpo”, spiega l’attore. 

'Romanzo siciliano': Bentivoglio eroe 'all'italiana' contro la mafia
Ma se il personaggio sembra – ed è, nella sceneggiatura: la fiction si apre con un attentato mafioso alla scuola della figlia – più un buon padre di famiglia che un supereroe in divisa, la fiction Mediaset, in otto puntate, prodotta da TaodueFilm e diretta dal regista Lucio Pellegrini, non è per questo meno drammatica. Al centro del racconto, la sfida tra due uomini, il colonnello dei Carabinieri Sergio Spada (Fabrizio Bentivoglio) e il boss mafioso latitante Salvo Buscemi (Ninni Bruschetta). L'esponente dell'Arma verrà affiancato nella sua lotta da un giovane e coraggioso magistrato, Emma La Torre, interpretato da Claudia Pandolfi

Nella fiction Buscemi è ricercato da vent’anni e le forze dell’ordine non conoscono nemmeno il suo volto: chiaro il riferimento a Messina Denaro o anche a Provenzano, che prima di essere catturato aveva persino fatto dubitare della sua stessa permanenza in vita. Ma il boss della fiction è anche un insospettabile, un uomo apparentemente rispettabile, come spesso la mafia ci ha abituato: non più mafiosi in lupara e coppola, ma uomini d'affari, apparentemente normali e con la normalità immischiati. “Oltre al grande giallo, con relativi colpi di scena e attività investigativa, ho voluto esaltare la struttura di un vero e proprio romanzo”, ha spiegato il regista.  

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