Come va forte l'app economy: cos'è e perchè batte gli smartphone

12 maggio 2016 ore 12:13, Luca Lippi
Nei giorni scorsi abbiamo affrontato l’argomento della Microsoft che assorbe Solaris poiché è indietro con una tecnologia di cui siamo all’avanguardia in Italia, e non è l’unica cosa, le società che sviluppano software e hardware assumono, significa che c’è richiesta di intelligenza per sviluppare tecnologie.
Come succede per ogni cosa che riguarda il progresso, non è inusuale che quest’ultimo corra più di cerca di governarlo.
È quello che sta accadendo per lo sviluppo e “il consumo” di applicazioni e di piattaforme IoT che corrono più velocemente delle vendite di smartphone.

Come va forte l'app economy: cos'è e perchè batte gli smartphone

Nello specifico, l'ecosistema dell'App Store di Apple ha raccolto più della metà dei ricavi diretti dalle app dello scorso anno, il 58% del totale globale (+36% rispetto all'anno prima). Un dato significativo nonostante la fetta di app installate sia solo del 15%, l'8% in meno dell'anno prima. I dispositivi basati su Android, il sistema di Google che è su oltre l'80% degli smartphone, convogliano circa il 60% delle installazioni globali e circa il 36% dei ricavi. Quanto ai ricavi provenienti dalle inserzioni pubblicitarie veicolate tramite applicazioni di ogni sorta, Facebook e Google si attestano come i principali investitori. In particolare gli analisti di Idc puntano i riflettori sulle ultime mosse del social network di Mark Zuckerberg volte a incorporare contenuti sempre più variegati –dice l’Ansa- notizie in primis ma anche gli emergenti “chatbot”, assistenti virtuali basati su intelligenza artificiale.

Quelli indicati sono i ricavi diretti che non prendono in considerazione il fatturato ottenuto grazie alle inserzioni pubblicitarie e che, secondo la società di ricerche di mercato Idc, saliranno a 57 miliardi di dollari nel 2020 quando il download di app balzerà a quota 210 miliardi nell’arco dei dodici mesi. Nel 2015, in tutto il mondo, sono state scaricate ed installate su smartphone e tablet quasi 156 miliardi di app. solo per l’anno scorso i ricavi diretti legati al download e all’installazione delle app per i dispositivi mobili si siano attestati sopra la soglia dei 34 miliardi di dollari.

L’obiettivo è legato al raggiungimento dei previsti 25 miliardi di oggetti connessi entro il 2020, e le aziende non possono fare altro che adottare l'Internet degli Oggetti (IoT). Da quando il vero valore dell'Internet degli Oggetti è stato compreso appieno, le aziende procedono a tutta forza verso una nuova "economia dei dati", in cui i prodotti non generano semplicemente ricavi diretti, ma forniscono anche informazioni importanti che vengono incanalate all'interno dell'organizzazione. Le app sono strettamente legate allo sviluppo e al “rifornimento” di informazioni per l’IoT. La posta in gioco è enorme e non sorprende che l'adozione dell'IoT stia aumentando vertiginosamente con un tasso di crescita annuo di oltre il 30%. 

autore / Luca Lippi
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