Kepler cerca gli alieni, il telescopio della Nasa scopre 1284 mondi (nove vivibili)

12 maggio 2016 ore 11:45, Americo Mascarucci
La NASA ha confermato l’esistenza di 1.284 pianeti esterni al sistema solare, che fanno parte della Via Lattea. 
550 di questi sarebbero rocciosi come la Terra e nove orbiterebbero attorno alla stella nella fascia abitabile con temperature di superficie che consentirebbero la presenza di acqua allo stato liquido e forme di vita. 
La scoperta è opera del telescopio spaziale Kepler della Nasa, che rimarrà operativo almeno fino al 2018
Kepler è un satellite-telescopio lanciato il 7 marzo 2009 da Cape Canaveral con un razzo Delta II. E il suo scopo è proprio quello di scoprire nuovi pianeti di tipo extrasolare, cioè quelli che orbitano attorno ad altre stelle oltre al Sole.
"Si tratta del più grande ritrovamento di pianeti fatto fino ad oggi, che fa raddoppiare il numero complessivo dei pianeti confermati attraverso il telescopio spaziale", spiega lo chief scientist della Nasa, Ellen Stofan, sul sito dell'Agenzia aggiungendo poi: "Questo ci dà la speranza che da qualche parte là fuori, attorno a una stella molto simile alla nostra, è possibile finalmente scoprire un'altra Terra". 

Kepler cerca gli alieni, il telescopio della Nasa scopre 1284 mondi (nove vivibili)
I ricercatori della NASA hanno analizzato i dati catalogati da Kepler fino a luglio del 2015, nel quale erano inseriti 4.302 potenziali pianeti: per 1.284 di questi la probabilità di essere effettivamente un pianeta supera il 99 per cento, il minimo necessario per attribuire a un corpo celeste non ancora identificato quello stato. Per altri 1.327 è probabile che si tratti di pianeti, ma non ci sono certezze sufficienti, i restanti 707 sono corpi celesti di altro tipo. 
Nella Via Lattea i pianeti potrebbero essere più numerosi delle stelle, hanno affermano gli esperti della Nasa, presentando i nuovi risultati e la quantità di ipotetici mondi alieni scoperti dal telescopio spaziale Kepler. 
"Prima che del lancio del telescopio spaziale Kepler – ha affermato Paul Hertz, direttore della divisione di astrofisica della Nasa – non sapevamo se i pianeti esterni al Sistema Solare fossero rari o comuni nella galassia. Grazie a Kepler e alla comunità dei ricercatori, ora sappiamo che ci potrebbero essere più pianeti che stelle: un’informazione utile per le missioni future che ci porteranno più vicini a scoprire se siamo soli nell'universo”.

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