"Chi l'ha Visto" al cardiopalma: sul caso Orlandi telefona Alì Agca e tuona il fratello

12 maggio 2016 ore 17:02, Americo Mascarucci
Non si spengono i riflettori sul caso di Emanuela Orlandi, la figlia di un cittadino Vaticano scomparsa nel nulla quando aveva 15 anni nel giugno del 1983. 
Tante ipotesi, tante congetture, tante piste seguite ma nessuna verità. 
L’ultimo colpo di scena lo si è avuto con la pronuncia della Cassazione che ha rigettato il ricorso della famiglia contro la richiesta d’archiviazione del caso. La famiglia non ha mai smesso di cercare la verità che probabilmente non arriverà mai visto che tutte le piste finora seguite non hanno portato a nulla così come le tante testimonianze di persone che hanno detto di sapere, di aver saputo, di aver visto, di essere a conoscenza di, senza mai fornire prove e ritrovandosi poi smentite.
Ieri sera nel programma "Chi l’Ha Visto" in onda su Raitre è intervenuto Pietro Orlandi il fratello di Emanuela che ha annunciato l’intenzione della famiglia di andare avanti. 
Una puntata che è stata però contrassegnata, oltre che dalle critiche di Pietro Orlandi verso la recente decisione della Cassazione, dalla telefonata in diretta di Ali Agca, l’uomo che nel maggio del 1981 in Piazza San Pietro sparò a Giovanni Paolo II il quale ha fornito la sua versione sulla sparizione della Orlandi. 
Agca ha riferito che la ragazza sarebbe stata rapita da agenti della Cia in accordo con persone del Vaticano per ottenere la sua liberazione."Su Emanuela Orlandi è stata messa una pietra giuridica. Emanuela Orlandi è stata rapita per ottenere la mia liberazione in accordo con il Vaticano” ha detto Ali Agca. 

'Chi l'ha Visto' al cardiopalma: sul caso Orlandi telefona Alì Agca e tuona il fratello
La conduttrice Federica Sciarelli però lo invita a fornire prove delle sue accuse altrimenti ha detto "sono solo buffonate" E non ha torto dal momento che Agca per ciò che riguarda l’attentato al Papa fu capace di sostenere tutto e il contrario di tutto: arrivò persino ad affermare che a commissionargli l’attentato fu l’ex segretario di stato Agostino Casaroli e che Wojtyla ne era a conoscenza già nel 1984. Peccato che a contraddire questa tesi assurda il fatto che Casaroli abbia poi continuato a mantenere immutata la stima del Papa e l'incarico per altri sei anni, ossia fino al 1991.
Agca però non ci sta e ha replicato alla Sciarelli: "Fate voi la buffonata, voi della stampa che avete santificato De Pedis e la Banda della Magliana". Rivelazioni che Pietro Orlandi ha ammesso di conoscere già. Agca infatti pare gli avesse riferito questa tesi già in passato in occasione di un loro incontro ad Istanbul. Gli avrebbe anche garantito di essere in possesso di prove inconfutabili che gli avrebbe presto fornito. Prove però che anche ieri sera non sono arrivate. 

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