Unioni civili, Puppato (Pd): "E ora adozioni gay, senza i 5S ma con un accordo alla luce del sole"

12 maggio 2016 ore 13:58, Lucia Bigozzi
“Fiducia inevitabile per chiudere la partita”. “Adozioni gay? Tema da portare avanti per ridurre o cancellare la maternità surrogata”. Sono i due concetti-chiave che la senatrice dem Laura Puppato, sviluppa nella conversazione con Intelligonews il giorno dopo il sì di Montecitorio alle unioni civili. 

Come valuta il voto alla Camera? E’ stato giusto porre la fiducia? 

"Abbiamo avuto in questo caso la motivazione forte di chiudere una partita iniziata molto tempo fa al Senato, difficilissima al Senato e giustamente, secondo me la tematica affrontata non poteva prevedere alcuna forma di modifica alla Camera. Dunque è talmente importante l’obiettivo da raggiungere che si doveva farlo in fretta per dare le risposte attese da tanto tempo". 

Unioni civili, Puppato (Pd): 'E ora adozioni gay, senza i 5S ma con un accordo alla luce del sole'
Il secondo passo saranno le adozioni gay? Lei si sente di escluderlo a priori oppure accadrà come auspicato dalla comunità Lgbt?

"Beh, auspicato da tanti. Io stessa l’ho detto in dichiarazione di voto: è chiaro che se per sensibilità umane e religiose individuali vogliamo ridimensionare fino a quasi cancellare il tema dell’utero in affitto – preferisco parlare di maternità surrogata – è chiaro che dobbiamo dare una possibilità, che è quella del poter accedere con i filtri che ci sono e che funzionano, all’adozione in Italia anche alle coppie omosessuali. Il tema dell’adozione è sicuramente da portare avanti. Se poi mi chiede se ci sono le condizioni, il dubbio viene: è chiaro che se al Senato ci siamo dovuti ridimensionare nella modalità di formulazione della legge, è perché non c’era accordo politico. Ed essendo ormai palese, visti i precedenti, che non c’è possibilità di accordo con i 5S, tutto quello che avverrà dove avvenire alla luce del sole". 

E’ d’accordo con il suo collega di partito Scalfarotto che si è detto a favore di eutanasia e liberalizzazione delle droghe leggere?

"Se sull’eutanasia parliamo del registro di testamento biologico, di registro del fine vita, credo sia un altro dei temi che dobbiamo portare avanti. Evitare l’accanimento terapeutico in determinate condizioni, mi pare rientri nelle necessità di una legislazione corretta. Sulle droghe, dico che sono analisi serie. Le cosiddette droghe leggere non hanno gli effetti deleteri delle altre sostanze tossiche; c’è poi il tema della possibilità di togliere alla malavita un mercato di illegalità che ne ha ingrossato le fila. Potrebbe valere la pena, penso che lo Stato tanto quanto si occupa di gestire il monopolio del fumo e dell’alcol, possa gestire anche un monopolio del genere. Dico: togliamoci le bende dagli occhi ed evitiamo di giudicare le cose per titoli non approfondendo conseguenze ed efficacia. Guardiamo anche ai Paesi che hanno già fatto un percorso su questo". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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