Parla il sindaco di Ascoli Piceno: "Seguirò la mia coscienza che mi dice di non riconoscere le unioni civili"

12 maggio 2016 ore 15:21, Marta Moriconi
"Sindaci leghisti non registrate le unioni civili". Così il segretartio della Lega Matteo Salvini all'indomani dell'approvazione della legge sulle unioni civili. E gli altri? Il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli non è del Carroccio, bensì di Forza Italia, ma ha fatto già sapere che lui le unioni civili non le registrerà pur garantendo che i diritti dei cittadini che ne faranno richiesta saranno esauditi. Ad Intelligonews dichiara il suo punto di vista: "Stare a posto con la mia coscienza è più importante che rispettare la legge".

Sindaco Castelli, lei registrerà le unioni civili ad Ascoli Piceno?
"Io sono contrario alla Cirinnà, la considero una legge pasticciata che peraltro al comma 20 mantiene tutto il suo potenziale pregiudizievole per ciò che riguarda il principio della genitorialità. Questa legge consentirà ai magistrati di applicare di fatto la stepchild adoption che ci dicono essere stata stralciata. Quindi per ciò che concerne il mio comportamento, seguirò la mia coscienza
Parla il sindaco di Ascoli Piceno: 'Seguirò la mia coscienza che mi dice di non riconoscere le unioni civili'
che mi dice di non raccogliere le dichiarazioni di unione civile. Ad ogni modo posso confermare sin da ora che la legge sarà rispettata perché questo compito sarà delegato all'ufficiale di Stato civile. In questo modo garantirò il rispetto della legge ma al tempo stesso seguirò la mia coscienza che mi dice di non riconoscere le unioni civili. Così come l'ex sindaco di Roma registrava le unioni gay nonostante il Ministero degli Interni avesse ribadito che non poteva farlo, io non raccoglierò le dichiarazioni di unione civile".

Lei in che partito si riconosce oggi?
"Ho militato dieci anni nel Movimento Sociale Italiano e sono rimasto coerente con le mie idee".

Sta in Fratelli d'Italia? 
"No, in Forza Italia. L'Msi è diventato Alleanza Nazionale, An è confluita nel Popolo della Libertà, poi il Pdl si è trasformato in Forza Italia. Ecco che la mia scelta è perfettamente coerente".

Buonanno, intervistato da noi questa mattina, sostiene che un conto sono le unioni gay altra cosa le coppie di fatto eterosessuali per le quali lui è favorevole al riconoscimento dei diritti?
"Buonanno sbaglia, questa legge che lo ripeto è pasticciata, di fatto viene a creare ben cinque diversi istituti giuridici. Ci sono le convivenze di fatto, etero e omo non riconosciute; poi ci sono le convivenze non di fatto ma dichiarate, etero e omo, per le quali si può ottenere una certificazione per il riconoscimento dei diritti; al terzo posto c'è poi la cosiddetta dichiarazione rafforzata, ossia accompagnata da una convenzione che potrà consentire l'accrescimento dei diritti, sia per le coppie etero e gay: seguono poi le unioni gay e infine la famiglia fondata sul matrimonio. Io li chiamo diritti a tutela crescente. Si rende conto quale pasticcio questa legge ha creato?". 

Che ne pensa infine del diritto alla pensione di reversibilità per le coppie di fatto e gay?
"Ecco, questa legge è pasticciata anche nella valutazione finanziaria. Ad ogni modo si parla in questo caso di circa 50 o al massimo 60 mila persone che potrebbero beneficiare di questo diritto a fronte di 27 milioni di italiani che faticano per tirare avanti e che questo diritto lo hanno già. Forse sarebbe prioritario aiutare queste famiglie anziché andare a preoccuparsi dei diritti di poche migliaia di persone".

Dal suo partito, Forza Italia,  è arrivata una direttiva precisa su come comportarsi riguardo questa legge?
"Forza Italia ha lasciato libertà di coscienza e io intendo avvalermi di questo principio sacrosanto".

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