Tardi l'allarme Usa della sceriffa antiterrosimo: "Un'ondata di foreign fighter mai vista in Europa"

12 maggio 2016 ore 15:55, Americo Mascarucci
Verrebbe da dire meglio tardi che mai!
Dagli Usa arrivano purtroppo le conferme ai sospetti a lungo paventati e fino ad oggi sottovalutati.
Lisa Monaco, responsabile antiterrorismo della Casa Bianca, denuncia il rischio di "un'ondata di foreign fighter in Europa senza precedenti". 
La Monaco, in visita a Bruxelles, ha pressato le autorità del Belgio a fare squadra, a condividere un maggior numero di informazioni sul fronte dell'intelligence nella lotta all'Isis. 
In una serie di incontri, tra cui quello col premier belga Charles Michel, Monaco - riporta il Wall Street Journal - ha parlato di un flusso di jihadisti di ritorno "come non si era mai visto".  
Monaco ha quindi confermato che gli Stati Uniti stanno lavorando insieme al Belgio nell'ambito delle indagini sugli attacchi di Bruxelles e Parigi, con l'obiettivo di "identificare e dare la caccia a tutti i responsabili". 
Ha poi sottolineato come l'Europa si trovi di fronte a due minacce: quella dei combattenti addestrati in Siria che tornano a casa nel Vecchio Continente e quella costituita dalla capacita' dell'Isis di radicalizzare molti individui sul suolo europeo, convincendoli a compiere violenze A queste se ne aggiunge una terza, almeno nei Paesi che sono stati interessati dagli imponenti flussi migratori dell'ultimo anno: quella dei terroristi infiltrati fra i migranti.
La Neue Osnabruecker Zeitung ha rivelato che la polizia criminale federale tedesca ha ricevuto finora 369 segnalazioni su sospetti terroristi o simpatizzanti di organizzazioni terroristiche, che sarebbero arrivati in Germania mescolandosi fra i profughi. In 40 casi sono state avviate indagini giudiziarie, perché i sospetti erano apparsi concreti. 

Tardi l'allarme Usa della sceriffa antiterrosimo: 'Un'ondata di foreign fighter mai vista in Europa'
Peccato che ogni volta che questo allarme è stato lanciato, ogni volta che qualcuno ha osato denunciare come il rischio terrorismo corresse anche sulle rotte dei migranti si è beccato puntualmente l’accusa di razzismo. Oggi invece è la stessa intelligence Usa a confermare come anche sui barconi possano arrivare in Europa potenziali terroristici capaci poi di compiere attentati come quelli che si sono visti a Parigi e Bruxelles. 
John Mulligan, numero due dell'antiterrorismo Usa, ha poi spiegato che il problema nel corso delle indagini non è solo quello di condividere il maggior numero di informazioni di intelligence, ma anche quello di velocizzare la condivisione delle informazioni.
"Il tempo che abbiamo per agire e' poco - ha spiegato - perché oramai in Europa abbiamo a che fare con cellule capaci di sferrare attacchi rapidamente, senza la necessita' di lunghi periodi di pianificazione". 

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