Papa Francesco apre alle diaconesse. Ci aveva già provato al Sinodo l'arcivescovo canadese

12 maggio 2016 ore 16:29, Lucia Bigozzi
Già nella parola è contenuta la svolta: “possibile”. Cosa? Le donne diacono. Chi? Lo ha detto papa Francesco e la notizia ha già fatto il giro del mondo via social. Possibile significa che la Chiesa di Bergoglio lavorerà alla pratica. Il pontefice in Aula Nervi incontrando 900 superiori generali degli istituti religiosi femminili di tutto il mondo, non a caso ha scelto di dare l’annuncio. Seguito dai dettagli: sarà proprio il pontefice a istituire una Commissione di studio sul diaconato femminile nella Chiesa primitiva, ritenendo che le donne diacono sono “una possibilità per oggi”. E’ ancora presto per dire se all’intenzione del Papa seguiranno fatti concreti, ovvero se si arriverà veramente alle donne diacono, ma è un passo importante specialmente dopochè il capitolo era stato chiuso e archiviato dal suo precedessore: Giovanni Paolo II. 

Papa Francesco apre alle diaconesse. Ci aveva già provato al Sinodo l'arcivescovo canadese
Ma che cosa è il diaconato? E’ il primo gradino dell’ordine sacro,
poi seguono il sacerdozio e quindi l’episcopato. Il diacono può esercitare alcuni sacramenti, tra i quali il battesimo e il matrimonio, ma anche dare la Comunione ai fedeli. Probabilmente, dietro l'iniziativa del pontefice, potrebbe celarsi anche la preoccupazione per il calo delle vocazioni che porta sempre meno persone abbracciare il ministero del clero. Può darsi dunque, che l'apertura alle donne diacono possa rientrare nel novero delle opzioni che il Santo Padre sta valutando per colmare il gap. 

“La Chiesa ha bisogno che le donne entrino nel processo decisionale, anche che possano guidare un ufficio in Vaticano” ha sottolineato il papa per il quale “la Chiesa deve coinvolgere consacrate e laiche nella consultazione ma anche nelle decisioni, perché ha bisogno del loro punto di vista. E questo crescente ruolo delle donne nella Chiesa non è femminismo: la corresponsabilità è un diritto di tutti i battezzati, maschi e femmine”. Francesco ha poi richiamato l’attenzione su un concetto: “Troppe donne consacrate sono “donnette” piuttosto che persone coinvolte nel ministero del servizio. La vita consacrata è un cammino di povertà, non un suicidio”. 

Cui aveva già provato Paul-André Durocher, ex presidente dei vescovi canadesi durante i lavori del Sinodo. In quella sede, l'alto prelato aveva invitato la Chiesa a "valutare seriamente la possibilità di ordinare al diaconato permanente le donne, perché questo, come dice la tradizione ecclesiale, non è orientato al sacerdozio ma al ministero". Durocher nel suo intervento,  molto calibrato sulle questione femminile, aveva anche chiesto di "nominare delle donne ai vertici della Curia romana", di consentire a laici adeguatamente formati di tenere le omelie e di affermare "chiaramente che un’interpretazione corretta delle Scritture non permette mai di giustificare il dominio dell’uomo sulla donna". Oggi l'annuncio del papa. Sarà svolta vera?
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]