Unioni civili, Meluzzi: "Andiamo incontro a scenari apocalittici e amareggia la Chiesa che guarda"

12 maggio 2016 ore 16:50, Americo Mascarucci
"La legge sulle unioni civili è il prodotto della privatizzazione del corpo che genera la soggettivizzazione del diritto".
E' l'analisi dello psichiatra Alessandro Meluzzi che ad Intelligonews spiega come cambia la società con l'introduzione della nuova legge sulle unioni civili votata ieri dalla Camera dei Deputati con il ricorso alla fiducia, stessa prassi applicata in Senato.

Professor Meluzzi, la legge sulle unioni civili è passata ma il Governo ha posto la fiducia. Renzi ha avuto paura di fallire l'obiettivo?
"Sulla legge si possono dire molte cose ma il percorso della fiducia ha ragioni prettamente tattiche. Si può dire tutto di Matteo Renzi ma non che non sia un abile animale politico e un grande costruttore di consenso. Il suo Governo è in ribasso, ha problemi con la magistratura, con la scelta dei candidati sindaco nei comuni, è assediato dai 5Stelle con la questione morale, aveva dunque bisogno di un colpo ad effetto che potesse consentirgli di riguadagnare popolarità. Questo passaggio gli serviva per riaffermare il suo decisionismo, il suo modernismo e ha calato così l'asso delle unioni civili. Ha avuto anche gioco facile visto che si è trovato un minimo dissenso dal mondo cattolico manifestato soprattutto dal popolo del Family Day, mentre la Chiesa cattolica bergogliana è sostanzialmente timida verso questi temi. Papa Bergoglio è molto più preoccupato dei traghetti che arrivano dall'Africa piuttosto che della difesa dei temi cosiddetti irrinunciabili di Papa Ratzinger. Essendo un acuto animale politico, Renzi ha capito che il vantaggio valeva sullo svantaggio forte anche del fatto che il suo Governo si sta impegnando sul fronte dell’accoglienza che, come detto, è la prima e forse unica esigenza della Chiesa di oggi. Alla fine perderà il consenso di qualche associazione cattolica di base, ma non quello delle gerarchie". 

Cosa non le piace di questa legge?
"Questa legge equipara ogni tipo di unione alla famiglia che genera figli. Quando gli Stati nazionali alla nascita del welfare si sono posti il problema di sostenere le famiglie non lo hanno fatto per seguire un principio valoriale ma un principio logico. Una famiglia formata da un uomo e da una donna che fa figli non dà soltanto testimonianza del proprio amore ma garantisce il futuro dell’umanità, Gli islamici che fanno otto figli a coppia lo sanno benissimo. Qui invece si assiste all'esigenza di trasformare ogni desiderio in realtà. Se io sono uomo ma mi sento donna pretendo di essere riconosciuto come tale anche se sono nato di sesso diverso: se sono gay e vivo con un uomo pretendo di essere famiglia.  Assistiamo a quella che io definisco la privatizzazione del corpo cui corrisponde la soggettivizzazione del diritto". 

Il sottosegretario Ivan Scalfarotto ha già detto che le prossime mosse dovranno essere la legalizzazione dell'eutanasia e delle droghe. Che ne pensa?
"Penso che andremo in questa direzione e che questi sono i segni della distruzione dell’umano, di tutto ciò che distingue gli uomini dalle bestie. Andiamo incontro a scenari apocalittici e quello che più mi amareggia è che la Chiesa, rispetto a ciò che avveniva ai tempi di Benedetto XVI sta a guardare, preoccupandosi di condannare gli stati che chiudono le frontiere, e mostrandosi quasi del tutto indifferente alla devastazione dei principi etici".  

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]