Quinta tappa Giro d’Italia, vince Greipel. Dumoulin: “Corsa molto difficile” e ora il Chianti

12 maggio 2016 ore 16:45, intelligo

di Marina Simeone

Dopo la sfortunata tappa beneventana per Sacha Modolo si aprono i paesaggi del Chianti: “Quanranta kilometri di bellezza, tra vigneti, oliveti, campagne e paesaggi unici”, come ha precisato l’assessore all'agricoltura della Regione Toscana Marco Ramaschi. A Benevento invece la tappa quinta, Praia a mare-Benevento, 233 Kilometri di sali e scendi, è risultata essere problematica e piuttosto complessa. Il team tedesco di Lotto Soudal con André Greipel ha ottenuto la vittoria, fermando il cronometro a 5 ore e 40’35’’, alle sue spalle il francese Arnaud Demare e l’italiano Sonny Colbrelli. Resta invece in maglia rosa Tom Dumoulin della Giant-Alpecin.

Quinta tappa Giro d’Italia, vince Greipel. Dumoulin: “Corsa molto difficile” e ora il Chianti
E’ stato lo stesso Dumoulin ad aver ammesso a caldo:” Mi avevano detto che il Giro è una corsa molto difficile, oggi ho imparato il perché, abbiamo fatto su e giù tutto il giorno e il gruppo nel finale è esploso”. Nessuna paura tuttavia per la volata finale di Bob Jungels perché come lo stesso Dumoulin ha ammesso, il pensiero dell’atleta in rosa è rimasto fisso sulla sua persona e sulle difficoltà che ha incontrato in corsa.

Non è stato l’unico corridore ad aver ammesso le difficoltà incontrate, se pensiamo che al traguardo le squadre non sono arrivate tutte al completo. La pioggia ha fatto anche la sua parte rendendo le curve più pericolose e lente. E’ proprio in una curva che ha ceduto Taaramae, scivolato e caduto costringendo a fermarsi molti corridori per evitarlo.  Tra questi lo stesso Modolo, che non ha preso bene l’arresto forzato e ha commentato all'arrivo:” Non sono i finali delle tappe più pericolosi, è solo che alcuni corridori sono più stupidi di altri…Non so dove sperava di andare a quella velocità in quella curva. Purtroppo il lavoro di tutta la squadra è andato vano. Bisogna stare attenti e capire quali sono i propri limiti”.

La pioggia e la caduta beneventana per ora rimangono un ricordo e gli atleti sono già proiettati alla tappa toscana, con i soliti saliscendi, addolciti da una natura invidiataci dal mondo intero, soprattutto nella insuperabile stagione primaverile. 

autore / intelligo
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