Unioni civili legge, gli scontenti e i soddisfatti nel giro di dichiarazioni

12 maggio 2016 ore 17:52, Lucia Bigozzi
Pro e contro. Esattamente come prima e, forse, più di prima. Le unioni civili, votate di corsa e per fiducia, spaccano. Non solo il Parlamento. Nella due-giorni del voto alla Camera che ha licenziato l’ormai famoso ddl Cirinnà, Intelligonews ha dato voce a tutti i protagonisti dei due fronti contrapposti. E il livello di tensione resta altissimo. Dal fronte cattolico contro il provvedimento, Filippo Savarese, portavoce di Generazione Italia, ora considera il referendum abrogativo “inevitabile” e annuncia un “porta a porta contro Renzi”. Il giornalista e scrittore Giulietto Chiesa, conoscitore della realtà russa, invoca la “resistenza civile” e spiega che Putin “è interprete del sentire dell’opinione pubblica russa ma anche di parte di quella europea”. Intanto Massimo Gandolfini, presidente del Comitato “Difendiamo i nostri figli”, dice chiaro che se “il ministro Boschi mette mano alla legge 184, saremo costretti a un nuovo Family Day”. 

Unioni civili legge, gli scontenti e i soddisfatti nel giro di dichiarazioni
Il saggista Maurizio Blondet non ha dubbi e batte il tasto della critica su quella che definisce “l’inutilità dei vescovi”.
Nell’alveo del centrodestra il capogruppo di FdI alla Camera Fabio Rampelli dice che per Renzi “persona e famiglia sono come un conto in banca”, mentre la portavoce di Ncd - versante maggioranza – Valentina Castaldini parla di compromesso possibile. Tra gli esponenti della comunità Lgbt, Aurelio Mancuso, presidente di Equality sottolinea come quella di ieri sia stata “una giornata storica, al pari di quelle su divorzio e aborto”; gli fa eco il presidente nazionale di Arcigay, Flavio Romani che manda un “messaggio” a Paola Binetti. Sulla stessa lunghezza d’onda Annapaola Concia convinta che il sì della Camera alla legge sia solo il “primo passo” verso il pieno riconoscimento dei diritti delle coppie dello stesso sesso. Esattamente l’obiettivo che calibra Vladimir Luxuria quando dice che il passo successivo sarà il tema della “genitorialità”, alias adozioni gay. Per Imma Battaglia, invece, si tratta solo di un “timido passo e i veri sconfitti sono proprio gli omosessuali”. Netto anche il giudizio del filosofo Diego Fusaro per il quale col sì di Montecitorio si è “celebrata la morte dei diritti sociali”. 

C’è poi la sorpresa in casa della Lega dove l’europarlamentare Gianluca Buonanno, nonché sindaco di Borgosesia, spiazza i suoi e annuncia che nel Comune che amministra ha già istituito il registro delle unioni civili. Ne parlerà con Salvini, ovviamente. Il quale ai sindaci leghisti dice di non celebrare le unioni civili. Per il parlamentare di Fi, Fabrizio Di Stefano, la legge varata a Montecitorio “è inquietante e incostituzionale”, mentre il Pd Beppe Fioroni la pensa all’opposto. Intelligonews ha dato voce anche ai cittadini scendendo per le strade a sondare l’umore della gente comune. Dalle file della maggioranza anche la senatrice dem Laura Puppato difende la norma e si dice pronta ad esaminare anche il dossier delle adozioni gay. Effetti diretti anche sugli amministratori pubblici, chiamati a fare i conti con l’applicazione della nuova legge. Il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli (Fi), non ha dubbi: “Seguirò la mia coscienza che mi dice di non riconoscere le unioni civili”. La chiosa alla girandola di reazioni e commenti che rimarca lo psichiatra Alessandro Meluzzi, non è propriamente ottimistica: “Andiamo incontro a scenari apocalittici e amareggia la Chiesa che guarda”. 
autore / Lucia Bigozzi
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