Grillo: partito in rete, nel 2000 era contro la rete

12 marzo 2013 ore 11:40, Francesca Siciliano
Grillo: partito in rete, nel 2000 era contro la rete
Grillo ha cambiato idea. No, non sull'alleanza con il Pd. Ma sull'utilizzo di internet e delle sconfinate praterie del web. Dal luddismo al positivismo cybernetico, in un click.
Era solo il 2000, infatti, quando durante i suoi show incitava le folle (paganti) a spaccare i computer, rei di essere falsi miti di progresso. «Un computer pesa quindici chili – diceva - per farlo occorrono quindici tonnellate di materiali. Ogni sei mesi lo buttiamo nella spazzatura: questa è la tecnologia più pesante che esista». Si scagliava contro la rete, contro l'utilizzo strumentale dei siti internet e contro la diffusione di notizie non sempre valide tramite il selvaggio web: «Sono quattro anni che mi sono comprato il computer – gridava mentre ne spaccava uno durante il suo spettacolo – clicco, ma io non sono della società del click, questi lavorano con l’indice. Noi apparteniamo alla società del pollice: con gli attrezzi, noi ci siamo separati dall’orango per il pollice, l’orango non riesce a prendere un attrezzo, noi sì». Poi la folgorazione sulla via di Damasco: l'incontro con Casaleggio. Era il 2004 e il guru di Milano, mediante un'opera di persuasione, riuscì a fargli cambiare idea. Mise in moto un meccanismo, una vera e propria macchina da guerra, che in pochissimi anni, è stato in grado di consacrare l'ascesa di blog, MoVimento e movimentisti. Fin lassù, fino ai vertici delle classifiche mondiali e sempre più sulla cresta dell'onda. Sembra impensabile, oggi, immaginare Grillo e la sua comunicazione (o non-comunicazione, che dir si voglia) digiuna di web e lontana dalla rete. Eppure c'è stato un periodo, tanto tempo fa...
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