Esclusiva. Parla l'ucraina Veruska Z: "Ecco cosa sta succedendo". E sulla Crimea...

12 marzo 2014, Micaela Del Monte
Ucraina-Crimea e Russia. Il braccio di ferro continua. Tra accuse reciproche e notizie fumose, come stanno gli ucraini e cosa succede davvero lì? A parlare della loro condizione a Intelligonews è stata Veruska Z. una donna ucraina che è in Italia da 14 anni ma che nella sua patria ha la sua famiglia. Vera, così viene chiamata in Italia, viene da un paesino alle porte di Kiev ed è lì che ha lasciato tutto, è lì che manda i soldi che guadagna nel nostro Paese.

Lavora per la madre, i fratelli, i figli e le nipoti. Tutti sono rimasti a casa e ora tutti si trovano in prima persona a dover sostenere una situazione sempre più difficile, che lei vive sulla propria pelle (perché i figli sono pezzi di cuore) ma a chilometri di distanza. 

Esclusiva. Parla l'ucraina Veruska Z: 'Ecco cosa sta succedendo'. E sulla Crimea...
Cosa pensano gli ucraini della decisione della Crimea di dichiararsi indipendente?  

«In realtà ci chiediamo perché questa decisione sia stata presa adesso. La volontà della Crimea di essere annessa alla Russia era ben nota a tutti, e allora perché non si è fatto un patto con Putin prima? Un accordo che sancisse l'indipendenza Crimea senza dover spaventare tutto il resto del territorio che, fondamentalmente, è poco interessato alla perdita del confine est. La situazione nella parte est dell'ucraina era già chiara a tutti da tempo, per quale motivo quindi si è dovuto ricorrere all'invasione militare russa? Noi ucraini dell'ovest vogliamo rimanere "europei", loro no, e con questo non vogliamo avere nulla a che fare. Ci abbiamo messo anni e anni ad ottenere la nostra indipendenza, anni per poter uscire dall'Ucraina verso l'Europa senza il problema delle frontiere troppo dure. Ci abbiamo messo anni per avere la possibilità di poter parlare la nostra lingua in casa nostra e che il russo non venisse più insegnato neanche a scuola. Il nostro percorso è stato lungo e ora non vogliamo perdere la libertà che abbiamo ottenuto. Il problema principale poi è che l'Ucraina non ha un esercito perché, secondo un vecchio patto con la Russia, in caso di guerra o di bisogno ci si sarebbe affidati ai loro militari. In questo caso non sarebbe possibile, nessuno ci potrebbe difendere e noi saremmo totalmente indifesi e in balia delle decisioni di Putin». 

Che aria tira adesso in Ucraina, c'è paura? 

«In realtà dove sono i miei figli la situazione è abbastanza tranquilla, ma verso Kiev o Donetsk è un po' più complicato. I militari sono quasi ad ogni angolo e la preoccupazione c'è. Le mie nipoti mi chiedono cosa succederà adesso e io non posso fare altro che tentare di tranquillizzarle dicendo che si sistemerà tutto. Dal canto loro i miei figli fingono di non pensarci dedicandosi ai problemi più piccoli come la riparazione dell'auto. Comunque, almeno dove viviamo noi, sembra quasi tutto normale, ma le notizie girano e sappiamo tutti cosa è successo in piazza qualche settimana fa. I giornali ne parlano e la paura che scoppi la guerra, seppure quella civile, è reale».
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