Berlusconi, Furlan (Fi): “Silvio è l’ora delle pulizie! Il futuro è dei moderati e con Salvini…”

12 marzo 2015, Lucia Bigozzi
[inage:left] A Roma c’erano i “suoi” ragazzi, quelli dell’Esercito di Silvio, movimento fondato da Simone Furlan, esponente di punta di Fi, molto vicino a Berlusconi, che a Intelligonews svela alcuni particolare del falsh mob di “bentornato” organizzato davanti a Palazzo Grazioli, non senza un’analisi su come Berlusconi deve tornare in campo e su cosa deve fare dentro il partito...


Cosa ha detto Berlusconi ai giovani dell’Esercito di Silvio?


«E’ stato un incontro molto emozionante, io sono rimasto in Veneto per continuare a lavorare sulla campagna elettorale per le regionali. Si sono scambiati battute; Berlusconi era molto contento, è stato un incontro gioioso. Il presidente ha scherzato con i nostri ragazzi che avevano organizzato un flash mob davanti a Palazzo Grazioli. Ad un certo punto, ironizzando sul fango gettatogli addosso dalla sinistra per anni, ha detto loro: “Purtroppo non posso portarvi al Bunga Bunga perché resteresi delusi…”. E’ un presidente molto determinato a riprendere in mano l’azione politica nel centrodestra e la guida del partito per ripartire alla grande».


Secondo lei in che modo deve ripartire Berlusconi?


«Non potendolo raggiungere a Roma, gli ho scritto una lettera aperta in un passaggio della quale sono andato in controtendenza rispetto ai soliti clichè di chi lo attendeva per complimentarsi mentre fino al giorno prima sperava nella sua condanna. Al presidente ho scritto che in questo momento deve fare pulizia nel partito, togliere le zavorre perché ieri, a mio avviso, si è vista anche tanta ipocrisia...».


Cioè?


«L’ipocrisia di coloro i quali avevano scommesso sulla condanna di Berlusconi sperando di poter scalare il partito e invece ieri inneggiavano al presidente dicendogli ‘ti vogliamo bene’… ».


A chi si riferisce?


«Mi riferisco a tutti coloro che in questi mesi e in questi giorni stanno pensano a gruppi autonomi per andare a fare la stampella del governo Renzi e a quanti lo hanno attaccato furiosamente fino all’altroieri. Noi abbiamo sostenuto sempre una linea chiara: dicevamo che Berlusconi stava attraversando un momento difficile e se c’erano problematiche in Fi andavano affrontate e risolte all’interno. Invece c’è stato chi le problematiche le ha portate all’esterno, amplificandole sui media, solo per mere questioni di poltrone e personalismi. Credo che il presidente Berlusconi debba ripartire dalla gente, lui è il leader naturale della gente e del popolo che lo ama. Deve spazzar via tutte le sovrastrutture e le zavorre che impediscono a Forza Italia di volare»


Sta pensando ai fittiani e ai verdiniani?


«Ma non solo. Lo dico in relazione a tutti quelli che, azinchè mettere al primo posto Forza Italia che è Berlusconi esattamente come Berlusconi è Forza Italia, ci hanno messo i loro interessi e le loro aspirazioni personalistiche che nulla hanno a che fare con la natura e l’identità del nostro partito. Tutta queste gente, è bene che se ne vada e si faccia un partito personale». 


Quando parla della necessità di fare pulizia, ipotizza anche le espulsioni. Berlusconi dovrebbe cacciare chi ha remato contro?


«Il presidente Berlusconi ha una fantasia e una capacità tali da individuare la soluzione migliore. Oggi deve tornare libero da condizionamenti e ricatti, libero come era nel ’94. Se non farà questo, resterà incastrato tra i problemi da gestire che sono molto lontani, direi assolutamente estranei alle esigenze dei nostri elettori e del nostro partito».


Berlusconi torna in campo ma in campo c’è già Salvini, ne svuoterà la forza propulsiva? Si sottrarranno voti e consenso a vicenda perpetuando così Renzi a Palazzo Chigi? 


«Ieri sera sono stato a una riunione con una ventina di imprenditori veneti dei quali solo due hanno dichiarato di votare la Lega. Tutti gli altri hanno spiegato che non si riconoscono nella svolta lepenista di Salvini, per cui io credo che accadrà il contrario di ciò che mi chiede: tornando in campo Berlusconi potrà ridare voce al blocco moderato che Salvini non sa interpretare. E’ evidente che Salvini – al quale va riconosciuto di essere bravo – nel momento di assenza forzata dell’unico leader dei moderati è riuscito ad attirare su di sé il consenso, ma diversamente da lui Berlusconi ha la grande capacità di ricompattare l’area moderata. Quindi con l’area moderata e la destra rappresentata dalla Lega possiamo tornare a vincere»


Ma lei che è un innovatore sta collocando lo scenario in un contesto vecchio, ovvero tutti insieme per vincere. Uno schema che si è dimostrato fallimentare sui contenuti, prima con la Casa della Libertà poi col Pdl.


«Non è affatto fallito perché il centrodestra ha governato. Il rischio che lei evidenzia sicuramente c’è, ma credo anche che Salvini stia cavalcando alcune “tigri” ben sapendo di non poter realizzare nulla di quanto va promettendo, ad esempio l’uscita dall’euro. Salvini usa slogan e temi come ‘manifesti’ sui quali convogliare la rabbia di chi è in difficoltà dando la colpa all’Europa o a fattori esterni. Io penso che la formula giusta ed efficace sia quella di riunire il centrodestra intorno a 5-10 punti chiari da tradurre in fatti concreti. E se non ci riusciamo, andiamo a casa»


Quali sono gli errori che Berlusconi non deve commettere di nuovo?


«Berlusconi ha nel suo dna una bontà e una predisposizione al perdono che vanno oltre qualsiasi immaginazione. In questi venti anni ha dato tanto, troppo a certe persone che lo hanno affiancato e che da sole non otterrebbero neanche i voti del proprio condominio e nonostante questo, si permettono di alzare la cresta, ricattare. Ora il presidente Berlusconi deve pensare a se stesso perché quello che lui pena è il bene degli italiani. Serve una Forza Italia libera e in mezzo alla gente, non è un’impresa facile ma del resto lui nelle sfide dà sempre il meglio come ha dimostrato nella sua vita di imprenditore, di leader politico e di presidente del Consiglio. Se, invece, resterà impantanato nel gioco assurdo delle lotte di potere interne, delle scalate per sete di poltrone, Fi non avrà la capacità di rigenerarsi. Posso dire un’ultima cosa?».


Prego.


«In questi due anni sono stato massacrato dalla sinistra per essere stato dalla parte di Berlusconi senza se e senza ma, per essermi immolato in sua difesa. Oggi sono felice, anche perché posso dire di aver avuto ragione»

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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