Il botta e risposta sul divorzio breve al Senato. E spuntano anche le "pippe"...

12 marzo 2015, intelligo
Il botta e risposta sul divorzio breve al Senato. E spuntano anche le 'pippe'...
Il voto finale slitta a martedì ma oggi al Senato la discussione generale sul divorzio breve (già approvato dalla Camera) ha fatto rumore. Soprattutto sul controverso punto del “divorzio immediato”. Vediamo come è andata e le posizioni dei partiti.


FORZA ITALIA VS M5S. Maurizio Gasparri non ha dubbi e dice “no al divorzio spray che nebulizza il matrimonio. La sua è una risposta al senatore a 5Stelle che lo aveva preso di mira per un emendamento sui corsi di formazione per chi si vuole sposare. E proprio Airola si lascia andare a una boutade “goliardico-onanistica” per la quale si becca un richiamo dallo stesso Gasparri che lo richiama nelle vesti di presidente della seduta a Palazzo Madama. Airola prima ricorre a una premessa per dire che “chi dice che il matrimonio esiste da millenni dice una banalità, perché è ovvio che da tempo immemorabile la gente vive insieme, in due o anche in più di due”. In conclusione la “scossa”: “Quindi non stiamo a farci le pippe in quest’aula sulle crisi di coppia”. Gasparri non perdona e ricorrendo a Palombella Rossa (“Chi parla male, pensa male...”)  avverte che “il linguaggio è importante”.


PD E SI’, LEGA NI, NCD NO’. Se per il senatore di Gal Lucio Barani “il Parlamento non può insegnare come essere genitori. Per questo c'è la natura, ce l'abbiamo nel dna. Allo stesso modo, neanche per sapere che l'amore non è necessariamente eterno c'è bisogno di leggi. Lo Stato non può obbligare due persone a stare insieme”; per la senatrice dem De Biasi “l’approvazione della legge deve essere rapida”. Diversa la posizione della Lega che sul tema lascia ai senatori libertà di coscienza, ma il senatore Divina aggiunge: “Personalmente ritengo che si stia intraprendendo una strada pericolosa, accelerando i tempi si aprono le porte a matrimoni di comodo quelli ad esempio contratti per ottenere la cittadinanza”.

Infine il senatore Giovanardi lancia la proposta del Nuovo Centrodestra: “Stralciamo questa novità assoluta dell'ultimo secondo, che ha inserito in maniera improvvisa questo istituto del matrimonio di prova, e rimandiamo questa tematica, insieme alle tematiche della razionalizzazione complessiva dell'istituto del divorzio, della separazione, del trattamento dei figli, della necessità di istituti che possono in senso preventivo educare ad una funzione sociale del matrimonio”. 

LuBi

autore / intelligo
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