Rapporto Panzeri, Adinolfi: "Unioni civili, il coraggio della dem Toia. E a Maggio i conti..."

12 marzo 2015, Marco Guerra
Rapporto Panzeri, Adinolfi: 'Unioni civili, il coraggio della dem Toia. E a Maggio i conti...'
“Il voto di oggi a Strasburgo dimostra che una parte consistente del Pd sta sulle mie posizioni riguardo a matrimonio e adozioni alle coppie omosessuali”. Così il direttore de La Croce, Mario Adinolfi, intervistato da IntelligoNews riguardo alle spaccature interne alla delegazione democratica al parlamento europeo, emerse oggi in occasione del voto sulla ‘relazione Panzeri’. E sul ddl sulle unioni civili Adinolfi avverte Scalfarotto, “Non passerà così facilmente”. 


Allora Adinolfi come commenta il voto del Parlamento europeo sulla relazione sui diritti umani…


“Anzitutto esprimo il rammarico per l’approvazione della relazione Panzeri, ma voglio anche sottolineare il coraggio della capo-delegazione del Partito democratico a Strasburgo, Patrizia Toia, che, con la sua scelta, ha dimostrato che c’è un’area consistente nel Pd che non segue le direttive che stanno giungendo dall’alto sull’equiparazione tra unioni civili e matrimonio e su altri temi sensibili”.


Ma Scalfarotto ha detto che a maggio arriva il testo sulle unioni civili alle Camere…


“Certo ora la battaglia si sposta in Italia, ma il fatto che la deputata del Pd, Francesca Puglisi, abbia ritirato l’emendamento sulle adozioni ai single la dice lunga. La senatrice democratica ha ammesso che il testo avrebbe spaccato il partito. E’ chiaro infatti che quell’emendamento avrebbe aperto la strada alle adozioni alle coppie gay.


Rapporto Panzeri, Adinolfi: 'Unioni civili, il coraggio della dem Toia. E a Maggio i conti...'
Quindi il Pd potrebbe stupire con nuove divisioni? 


"Dico tutto questo per evidenziare, ancora una volta, che c’è un parte importante del Pd che la pensa come il sottoscritto. In fondo anch’io sono stato un parlamentare del Pd. Quindi tutti quelli che sono convinti di fare delle forzature a maggio rischiano di non essersi fatti bene i conti. Al Senato la maggioranza conta solo su dieci senatori in più rispetto all’opposizione, e io non credo che il Ddl Cirinnà sulle unioni civili possa passare così facilmente. D’altra parte su alcuni temi c’è una sensibilità comune del popolo italiano, come conferma anche l’intervista di Dolce e Gabbana. Parlando ad un noto settimanale, le due icone gay hanno ribadito la centralità della famiglia tradizionale e si sono scagliati contro la pratica degli uteri in affitto”. 


autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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