Poliamore alla thailandese: il primo matrimonio gay a tre. Cosa ci disse l'esperta

12 marzo 2015, intelligo
Poliamore alla thailandese: il primo matrimonio gay a tre. Cosa ci disse l'esperta
 IntelligoNews aveva già intervistato l'esperta di poliamore Giorgia Morselli, quando si stava occupando della traduzione del libro, The Ethical Slut (La zoccola etica) a cura delle sessuologhe Janet Hardy e Dossie Easton, in uscita in tutte le librerie italiane dal 6 febbraio per Odoya Edizioni. La Morselli, che è anche redattore e collaboratrice di Rifacciamolamore.it  e cofondatrice di Poliamore.org., ci aveva parlato del mondo del poliamore, non evitando domande scomode e provocazioni, anche sulla possibilità che in futuro queste stesse persone potessero chiedere il riconoscimento giuridico delle proprie storie d’amore.


In Thailandia è già successo. 


Il quotidiano inglese Daily mail ha spifferato infatti che proprio lì sarebbero convogliati a nozze tre ragazzi omosessuali, Joke, 29 anni, Bell, di 21 e Art di 26 anni.
Così, il giorno di San Valentino nella provincia di Uthai Thani Province, si è tinto di passione a tre benedetta da una cerimonia buddhista simbolica.

 
Uno di loro, Bell, si è anche nascosto dietro una facile dichiarazione ’l'amore è amore, dopotutto”, per cercare di far comprendere la propria scelta che ovviamente sta sollevando polemiche. E proprio Bell sarebbe il terzo incomodo, nel senso che avrebbe conosciuto gli altri due “sposi” quando erano già una coppia. 


Forse con il buddismo sarà più facile, in Thailandia chissà come andrà a finire, ma "In Italia" - ci disse la Morselli- "il fenomeno è troppo giovane, ci sono persone che vivono in regime di condivisione domestica, familiare, in più di due, ma si contano sulle dita di una mano. Siamo tutti quanti “nuovi” in questo senso, molti di noi hanno conosciuto queste esperienze in anni recenti e questo ci ha fornito la chiave per procedere a relazioni di questo tipo. Magari la vocazione, chiamiamola così, l’avremmo avuta prima, ma abbiamo avuto il problema del come realizzarla, che sembra insormontabile. Negli Stati Uniti in Francia e Germania queste realtà sono sicuramente molto più grandi. Quello che succederà qui  mi chiede? E’ quello che succede altrove. Molti lì stanno spingendo per ottenere un riconoscimento  anche sul piano giuridico, ed è la tendenza generale di tutti . L’ideale sarebbe riuscire ad avere un regolamento legale delle nostre unioni, fondati sui patti effettivi stipulati dai contraenti stessi".

Per ora hanno detto tre volte sì solo in Thailandia, chissà se saranno felici e contenti...

(ma.mo)
autore / intelligo
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