Bufera su Salvini per il retweet sui giudici. Le liti social del leghista

12 marzo 2016 ore 12:13, Andrea Barcariol
Stavolta si è dovuto scusare. Matteo Salvini ha preso le distanze dal retweet comparso sul suo profilo twitter. "#ladifesasemprelegittima giudici comunisti di merda. Spariamo a loro prima". Il leader della Lega, sempre attivissimo sui social network, ha voluto chiarire l'equivoco. "Smentisco e condanno nella maniera più ferma e assoluta la frase 'sparare prima ai giudici' che mi viene attribuita. Si tratta di un tweet delirante rilanciato per errore dallo staff e dai cui contenuti prendo e prendiamo le distanze. Altra cosa è condannare l'atteggiamento del Pd a favore dei delinquenti che per l'ennesima volta rimanda l'approvazione della legge sulla legittima difesa". Il retweet era stato cancellato quasi subito ma la polemica era già divampata, alimentata anche da Francesco Nicodemo, del Pd, che non aveva perso tempo a sottolineare l'uscita di cattivo gusto: «Per la serie i grandi retweet di Salvini. Che vergogna/2».

Bufera su Salvini per il retweet sui giudici. Le liti social del leghista
Il segretario della Lega aveva rilanciato molti messaggi di protesta contro il provvedimento sulla legittimo difesa, uno dei cavalli di battaglia del Carroccio, che attualmente è all'esame della Camera. "Il leader della Lega retwitta messaggi deliranti. E' ora che l'irresponsabile Salvini si fermi e la smetta, pur di raccattare 4 voti, di avvelenare l'Italia, dando spazio ai deliri più brutali e violenti. Il suo è un gioco irresponsabile e violento"- il duro commento di Nicola Frantoianni, coordinatore di Sel. Sempre Nicodemo aveva segnalato un altro retweet del leader della Lega, in cui si invita a tenere spry al peperoncino in borsa e coltelli a casa per la campagna #ladifesaesemprelegittima. "Matteo Salvini ha spesso dato prova di scarso equilibrio nelle sue valutazioni politiche. Questa volta si è vergognato del suo stesso populismo, tanto è volgare. E fa bene. Faccia uno sforzo in più: si scusi con i magistrati", ha detto il responsabile giustizia del Pd David Ermini.
Un rapporto quello tra Salvini e i social molto stretto, anche in diretta tv è ormai abitudine vedere il leader della Lega intento a twittare o a scrivere post mentre gli altri ospiti parlano. Storiche anche le sue liti social, dalla Mannoia a Fedez, da Enrico Rossi (governatore della Toscana) ad Alfano, da sempre bersaglio preferito di Salvini, fino a Balotelli: “Se farà politica come gioca a pallone, lasci perdere”.
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