Andare o non andare al Cn? Riunione degli alfaniani per sciogliere il dilemma

12 novembre 2013 ore 13:13, intelligo
Andare o non andare al Cn? Riunione degli alfaniani per sciogliere il dilemma
"Per adesso è tutto ancora tutto nell'aria. Nelle ultime ore c’è stata la radicalizzazione dello scontro da parte di fuochisti, lealisti e falchi, per cui sembra che vengano meno le condizioni per un dibattito sereno. Aggiungo anche che non e' chiaro l’ordine del giorno e neanche il contesto nel quale una riunione cosi delicata dovrebbe svolgersi.  Ecco dunque che i dubbi sulla nostra partecipazione sono meritevoli di approfondimento".
Fabrizio Cicchitto, considerato insieme a Maurizio Lupi la mente strategica degli "innovatori" del Pdl, illustra così in una intervista al Mattino il dilemma che attraversa in queste ore la corrente vicina ad Angelino Alfano. Il capogruppo azzurro della scorsa legislatura guarda con un certo distacco verso le accelerazioni e le frenate di falchi e colombe. Raccontano che scherzando ma non troppo, parlando con alcuni deputati, abbia definito il Pdl di queste ore "un incrocio tra un asilo infantile e un manicomio criminale". Ma al netto delle battute l'ala governativa del Pdl si interroga, non senza comprensibili timori, su come rendere più morbido possibile lo strappo e allontanare il marchio del tradimento. L'idea di disertare il Consiglio Nazionale, appoggiata da Fabrizio Cicchitto e pare accolta invece con perplessità da Roberto Formigoni, sta prendendo quota. In ogni caso oggi pomeriggio, o al massimo domani, una riunione degli innovatori, in cui verrà presentata ai componenti della corrente la lettera-appello a Berlusconi per scongiurare lo strappo, cercherà di misurare con attenzione gli umori e la temperatura interna. Se davvero passerà questa linea, l'assenza verrà presentata come "atto di responsabilità". Un gesto forte con cui evitare un processo pubblico davanti a Berlusconi (oltre che la sanzione della propria messa in minoranza). Tra gli alfaniani si dibatte anche sulla tempistica della costituzione dei gruppi e sull'identità politica da assumere. La linea è quella di evitare confluenze verso il centro, almeno nell'immediato, e scongiurare possibili abboccamenti con il Pd, continuando a battersi su temi cari all'elettorato del Pdl, così da non offrire pretesti ai falchi. "Dobbiamo incarnare il vero centrodestra responsabile", è la parola d'ordine che risuona nel gruppo. Naturalmente resta il problema dei consensi e dei voti in vista delle Europee di maggio prossimo. Un nodo intricato e difficile da sciogliere che potrebbe convincere Alfano e Lupi a saltare un giro e a non presentare una lista autonoma sulla scheda elettorale. Ma c'è anche chi spera ancora che restando su posizioni responsabili, senza fughe in avanti innaturali, si possa recuperare il rapporto con Berlusconi e ricostruirlo su nuove basi.
autore / intelligo
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