Microsoft a tutta sicurezza, piano “segreto” anti-spie in Germania

12 novembre 2015 ore 11:02, intelligo
Microsoft a tutta sicurezza, piano “segreto” anti-spie in Germania
Dopo lo scandalo americano delle “intercettazioni” sulla Germania (si è rischiato perfino l’incidente diplomatico tra Obama e la Merkel) Microsoft vara un piano anti-spie e proprio in Germania apre una serie di data center per dare la possibilità agli utenti europei di mettere al sicuro le informazioni digitali dagli 007 americani (ma c'è anche chi richiama la vicenda di Snowden . In pratica, si tratta di un sistema sofisticatissimo in grado di “schermare” la vita telematica di ogni singolo cliente del colosso americano.

I data center di ultima generazioni saranno realizzati e installati in Germania entro la fine d 2016 e a gestirli sarà una filiale di Deutsche Telekom. Una scelta non casuale specie se letta nel perenne braccio di ferro tra i colossi informatici e il governo americano sull’uso e l’accesso ai dati: il fatto di affidare la gestione dei nuovi data center a una società tedesca, secondo alcuni osservatori, sarebbe funzionale al fatto di “costringere” le autorità americane a passare dall’ok di quelle tedesche nella richiesta dei dati. Una sorta di compensazione, dopo lo scandalo delle “intercettazioni” che ha creato più di un imbarazzo all’inquilino della Casa Bianca. Ma cosa sono i data center?  Si potrebbero definire una sorta di “autostrade” della sicurezza e a spiegarne le potenzialità è stato Satya Nadella, Ceo di Microsoft secondo il quale, i nuovi sistemi daranno la possibilità di usare la potenza dei cloud del colosso informatico in Germania e al tempo stesso garantiranno il controllo dei dati contenuti. I prossimi nuovi data center in Europa? Il timone di Microsoft è già impostato sulla rotta di Londra. 

OBAMA VS MERKEL. Era il 2013 quando lo scandalo rimbalzò da un capo all'altro del mondo. Grande eco anche in Italia dove Repubblica riportava le accuse di Berlino a Washington: "Usa hanno intercettato il cellulare della Merkel". A darne notizia fu il portavoce della Cancelliera Angela Merkel, il sottosegretario Steffen Seibert che in diretta tv sollevò il sospetto fortissimo che la National Security Agency americana "abbia messo sotto controllo il cellulare della cancelliera, e abbia sistematicamente ascoltato e registrato ogni sua conversazione. Sulla politica europea e internazionale come sui fatti privati, sul salvataggio dell'euro come sui suoi giudizi sui leader mondiali più importanti, oppure più controversi come Berlusconi o Putin". L'effetto immediato fu un raffreddamento delle relazioni tra Berlino e la Casa Bianca. Rapporti che, in sostanza, da quel momento non sono più sembrati quelli di prima. 

LuBi

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]