Venezuela, è Maduro Gate: parenti-trafficanti di cocaina? Addio chavismo duro e puro

12 novembre 2015 ore 12:50, Americo Mascarucci
Venezuela, è Maduro Gate: parenti-trafficanti di cocaina? Addio chavismo duro e puro
Scandalo in Venezuela in seguito alla notizia dell’arresto per traffico di stupefacenti di due parenti molto stretti del presidente Nicolas Maduro. Si tratta di due nipoti della consorte presidenziale Cilia Flores, entrambi arrestati ad Haiti mentre trasportavano 800 chili di cocaina. 

Uno dei due, Efrain Campos Flores è stato addirittura adottato da Maduro dopo essere rimasto orfano e secondo molti sarebbe una specie di delfino del presidente. Gli arresti sono avvenuti a Port-au-Prince nel corso di una operazione congiunta dell'antidroga Usa e della polizia haitiana.Ora dovranno comparire a New York davanti ad un giudice. .
Entrambi i nipoti di Maduro viaggiavano con passaporto diplomatico dello Stato venezuelano. Ad incastrare i due sarebbe stato in particolare un agente della Dea, la direzione internazionale antidroga, che si sarebbe spacciato per un trafficante dell’Honduras. Dopo aver contattato i due per concordare una partita di coca è riuscito ad attirarli in trappola. 

La notizia come detto ha scosso l’opinione pubblica, soprattutto perché si tratta dei nipoti della moglie di Maduro considerata il “presidente ombra” del Paese. Sarebbe infatti proprio Cilia Flores a guidare i destini della nazione e a consigliare il marito da dietro le quinte, e sarebbe stata sempre lei a favorirne l’ascesa al potere. 
La signora Maduro infatti è stata sempre una stretta consigliera dell'ex presidente Hugo Chavez e proprio in virtù dei suoi rapporti privilegiati con l’ex leader del Venezuela, ha costruito la carriera di Maduro fino ad aprire a lui la successione al potere. Gli avversari politici accusano la donna di aver costruito una cupola di potere intorno al presidente, una sorta di clan familiare composto fra gli altri anche dai due nipoti finiti agli arresti. Una ghiotta occasione per l’opposizione che potrà ora dimostrare l’esistenza di presunti e sempre denunciati affari sporchi da parte della nomenclatura presidenziale. 

Basterà questo scandalo a favorire il declino della potentissima Cilia e con essa anche quello di ciò che resta del chavismo duro e puro? 

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