Scambio di denaro: Apple sfida Pay Pal con P2P, opportunità e rischi

12 novembre 2015 ore 13:23, Luca Lippi
Scambio di denaro: Apple sfida Pay Pal con P2P, opportunità e rischi
La casa di Cupertino è decisa a conquistare anche il mercato del trasferimento di contante e per questo sta studiando (in collaborazione con le più importanti istituzioni finanziarie statunitensi) un sistema di pagamento P2P capace di porsi come alternativa (o esclusiva) ai sistemi di pagamento on line disponibili attualmente. Ovviamente l’attacco è diretto al sistema PayPal al quale Apple non sottrarrà il mercato, non sarebbe neanche concepibile, ma attraverso la diffusione capillare dei suoi dispositivi (iPhone, iPad e Apple Watch) progetterà un sistema di pagamento interconnesso fra tutti i dispositivi Apple per operazioni di pagamento diretto.

Come funzionerebbe? La Apple, che sta cercando di raggiungere un accordo con le principali banche degli Stati Uniti, nello specifico la JP Morgan, la Capital One Financial e la Wells Fargo, lancia un servizio alternativo al solo pagamento con carta di credito (già nella disponibilità delle piattaforme Apple sotto la sigla di Apple Pay), quindi la nuova piattaforma consentirà anche i pagamenti con bonifici da conto corrente. Gli utenti di Apple potranno, in questo modo, scambiarsi denaro senza il passaggio attraverso un esercizio commerciale, una vera rivoluzione nel mondo del trasferimento di danaro; oltretutto, puntando sulla diffusione di massa di dispositivi della casa di Cupertino, sarà in futuro del tutto inutile l’uso del portafogli.

Nuova opportunità o rischio? Decisamente la limitazione dell’uso del contante è un’opportunità per le banche prima di tutto, l’eliminazione nel tempo dell’uso del portafogli per i clienti che lo desiderano anche, ma soprattutto la reale novità del P2P è la totale tracciabilità di ogni transazione poiché per l’intestatario il numero telefonico collegato al dispositivo diventerà più preciso di un passaporto.

Il servizio non sarà “slegato” dall’attuale piattaforma Apple Pay, quindi un ampliamento utile a soddisfare scopi diversi come anticipare spese di viaggio, saldare un canone di locazione o semplicemente rendere un prestito. Gli istituti bancari starebbero discutendo con la Apple agli aspetti tecnici e stanno supportando la compatibile il nuovo sistema di pagamento con l’infrastruttura esistente dell’industria bancaria, e sarebbero ben liete di raggiungere un accordo in tempi brevi, poiché il servizio potrebbe far limitare i contanti e gli assegni.

autore / Luca Lippi
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