Preparavano attentati in Europa, un arrestato a Merano. Ma l'Italia è fuori pericolo?

12 novembre 2015 ore 13:27, Marta Moriconi
Preparavano attentati in Europa, un arrestato a Merano. Ma l'Italia è fuori pericolo?
Il generale Giuseppe Governale, comandante del Ros dei carabinieri, è stato chiaro: gli arrestati nell'ambito dell'operazione 'Jweb' di smantellamento di una cellula terroristica messa a segno questa mattina dai carabinieri del Ros in collaborazione con le autorità giudiziarie e di polizia di diversi Stati europei coordinate da Eurojust avevano anche il progetto ''che prevedeva la possibilità di fare attentati nella zona del Medio Oriente e anche in Europa, non in Italia''. 

Attentati che, ha spiegato, ''potevano coinvolgere rappresentanti diplomatici norvegesi e inglesi per ottenere la liberazione del loro capo, Mulla Krekar, detenuto in Norvegia''.

Però il generale alla domanda sull'attenzione e il rischio di attentati per il Giubileo allontana ma non nega il pericolo attentati in Italia e usa queste precise parole: "Vi è una costante azione dell'Arma e della Polizia rivolta al monitoraggio di tutti coloro che operano in maniera clandestina, coloro dei quali abbiamo evidenza di processi di radicalizzazione, certo tutto questo non consente di annullare la possibilità, ma noi abbiamo il compito, e ce la stiamo mettendo tutta, affinché nel territorio nazionale vi siano le minori probabilità possibili di un evento ostile nei nostri confronti".

Intanto gli fa eco il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, che commentando le tre operazioni di oggi, una internazionale, una della procura di Palermo e l'altra a Milano mostra così la sua soddisfazione: "Antimafia, Antiterrorismo e punizione durissima nei confronti di chi voleva rovinare l'Expo: tutto in una sola mattina. Questa è la grandezza di una democrazia e di uno Stato forte come l'Italia". Parla anche di una "giornata bellissima per lo Stato" che "prova quanto funzioni il sistema Italia".  Per Alfano "questa è l'Italia che sulla sicurezza non molla la presa, e in nessun settore".

Viminale soddisfatto, e il direttore generale del Dis, Giampiero Massolo conferma: "Credo che questo tipo di operazione dimostri quanto alta sia la vigilanza ed anche quanto buona sia la collaborazione tra l'Intelligence e le forze di polizia, non solo in Italia ma anche tra Paesi alleati". 

Quanto allo smantellamento di una cellula terroristica che ha portato all'esecuzione di 17 provvedimenti di custodia cautelare fornisce il segreto del successo: "La collaborazione è la chiave: prevenzione, previsione e poi, al momento opportuno, repressione e law enforcement".

Quanto all'ipotesi che all'interno dei flussi dell'immigrazione irregolare via mare possano infiltrarsi terroristi, Massolo sottolinea che "al momento non ci sono evidenze che all'interno dei flussi migratori possano esserci jihadisti. Possono esserci persone più radicalizzate, ma indizi sulla presenza di jihadisti non ne abbiamo".

 
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