Fecondazione, Adinolfi: "Eugenetica autorizzata. Col silenzio cattolici condannati all'irrilevanza"

12 novembre 2015 ore 14:51, Marco Guerra
“Se l’essere umano è considerato un oggetto commerciabile allora quello fallato diventa, inevitabilmente, eliminabile”. Mario Adinolfi commenta per IntelligoNews la sentenza della Corte Costituzionale che fa cadere il divieto di selezionare gli embrioni sani rispetto a quelli malati regolato dalla Legge 40. Il direttore della Croce scuote quindi le coscienze dei cattolici: “Neanche una legge votata dalla stragrande maggioranza del parlamento e confermata
Fecondazione, Adinolfi: 'Eugenetica autorizzata. Col silenzio cattolici condannati all'irrilevanza'
ampiamente per via referendaria viene considerata degna di un dibattito”.

Allora Adinolfi come commenti questo ennesima picconata alla Legge 40?

“Io la considero una sentenza gravissima, di cui non è stata compresa la portata. Per la prima volta viene autorizzata la selezione eugenetica, e cioè, per spiegare bene, viene rimosso il divieto assoluto della selezione eugenetica degli embrioni - dettato da una Legge 40 votata dal parlamento e confermata per via referendaria – per far posto a meccanismi che mettono nelle mani di un imperatore in camice bianco la decisione su chi deve nascere e chi no, decisione presa esternamente ad una coppia, delega ad un soggetto terzo. Questa è una novità non colta nella sua gravità e che ha avuto dei commenti abbastanza non parametrati alla serietà di questo pronunciamento. È una sentenza colossale, che introduce un precedente colossale, e che, ripeto, affida la decisione su chi nasce e chi non nascose a soggetti terzi rispetto alla coppia, costruendo una dimensione ancora più lesiva dei soggetti deboli rispetto alla legge 194, ovvero dell’aborto che procede da una decisione assunta all’interno del processo generativo. Qui invece viene addirittura data delega a terzi di determinare ciò che è sano e ciò che non lo è. Evidentemente è una problematica enorme e che non sia stata la notizia di apertura di tutti i quotidiani mi meraviglia, è stata la notizia di apertura solo della Croce!”.

C’è il rischio di ulteriori derive eugenetiche che vanno anche al di là della selezione degli embrioni sani?

“Questa è la base per fare tutto il resto, come è ovvio. La legge 194 diceva che l’aborto era ammesso solo in casi eccezionali quando c’è di mezzo la salute della donna… poi l’aborto è diventato i 236mila del 1982 e 100mila casi di oggi che non sono molto diversi”.

Quindi avremo dei nuovi Mengele che decideranno chi è degno di vivere e chi no?

“Non faccio paragone con Mengele, però siamo di fronte alla chiara derivazione di una procedura di stampo eugenetico scivolata nella non attenzione. Se così è allora i cattolici si condannano all’irrilevanza. Perché una sola voce si può alzare in difesa dei soggetti che non hanno parola – i bambini, gli embrioni e i più deboli – la voce della Chiesa e dei cattolici. Se questa voce non si alza ci saranno due elementi: che verso i deboli ci sarà una continua aratura del campo fino a renderli poltiglia perché il passaggio successivo sarà che gli embrioni saranno tessuto da sperimentare e commercio da organizzare. Ricordatevi il caso della Planned Parenthood, altra questione che solo croce sta raccontando quotidianamente da mesi. Tutti questi silenzi condannano la cultura cattolica all’irrilevanza. Insomma, c’è da riflettere molto sul fatto che neanche una legge votata a stragrande maggioranza dal parlamento e confermata a stragrande maggioranza in un referendum venga considerata degna non dico di essere difesa ma almeno di essere accompagnata da un dibattito. Io sono contro le lamentazioni post factum, che sono inutili e stupide. A me piacerebbe, come sto facendo su altri fronti, che ci sia un dibattito mentre si forma la decisione e non a decisione assunta”.

Ormai il danno è fatto?

“Il danno è gravissimo, adesso bisogna riuscire a far riflette l’Italia su cosa significa questo danno e purtroppo lo faremo in pochi”.

Quindi andremo incontro alla società dei perfetti costruiti come Frankenstein in laboratorio?

“Sì, se vince quell'opzione, ma non credo che sia vincente, se le persone aprono gli occhi capiscono di cosa stiamo parlando. Se quella è l’opzione la trasformazione delle persone in cose è inevitabile, perché questa è la visione antropologica madre di queste decisioni che rende inevitabile che la cosa fallata sia eliminabile. Perché, dal momento che tu sei un oggetto è chiaro che se sei fallato vieni eliminato. È un meccanismo inevitabile. Non solo, ma visto che sei diventato oggetto sei anche commerciabile, l’utero è affittabile, la maternità è una bene di commercio e tutte queste cose sono collegate”.

E tutto questo quanto meno meritava un dibattito e una riflessione approfondita…

“Bisognava sicuramente ragionarci sopra invece di fare l’applauso unanime dei quotidiani che oggi sostanzialmente celebrano il nuovo mito di progresso. Io ho fatto un libro contro i falsi miti di progresso – Voglio la Mamma - e continuo a sottolineare che questi sono tutti falsi miti di progresso”.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]