Blitz anti-terrorismo, Sbai (LN): “Vi spiego rischi e meriti. Il visto a Salvini? Estrema destra c’è in Israele"

12 novembre 2015 ore 16:40, Lucia Bigozzi
Blitz anti-terrorismo, Sbai (LN): “Vi spiego rischi e meriti. Il visto a Salvini? Estrema destra c’è in Israele'
“I diciassette arresti di oggi sono frutto del solo lavoro della nostra Intelligence: se c’è una persona da ringraziare, questa è Massolo non Alfano”. Souad Sbai, esponente di punta della Lega Nord e profonda conoscitrice del mondo musulmano e delle dinamiche dei gruppi jihadisti commenta l’operazione del Ros svelando a Intelligonews perché ai “terroristi non conviene in questo momento fare attacchi in Italia”. Dice la sua anche in merito alla querelle sul visto negato a Salvini da parte delle autorità israeliane: “L’estrema destra non c’entra, anche in Israele esiste e forse è oltre la nostra. Eppoi, Netanyahu non è un leader di sinistra”.

Diciassette arresti nella galassia jihadista, con la conferma di Milano crocevia delle cellule terroristiche in movimento verso l’Europa. Che idea si è fatta e qual è il valore dell’operazione dei Ros?

«E’ solo grazie all’Intelligence italiana i cui uomini stanno sulle tracce di questi gruppi jihadisti da molti anni se oggi sono stati eseguiti i diciassette arresti. Senza gli uomini dei nostri Servizi non so come avremmo fatto. Adesso Alfano si complimenta, sparge miele, ma tutto ciò è solo frutto del lavoro meticoloso che va avanti nel silenzio da anni della nostra Intelligence. Io ho detto e lo ripeto: quando lo dicevamo noi del rischio di cellule terroristiche nel nostro Paese ci urlavano xenofobi, razzisti: queste persone oggi si dovrebbero vergognare e chiederci scusa. E questo è solo l’inizio, perché il gruppo più pericoloso che è stato individuato e preso è quello nordafricano, strutturato al proprio interno, che in Italia non si muove solo tra Milano, Brescia e Bergamo, ma pure al Sud. E noi siamo preoccupati, anche perché da qualche tempo notiamo un silenzio che non ci piace».

Alfano ha ipotizzato la possibilità che i terroristi possano nascondersi tra i migranti sui barconi ma oggi Massolo ha ribadito che non ci sono elementi concreti a supporto di questa probabilità. Secondo lei chi ha ragione?

«Io credo a Massolo perché è una persona che conosce la realtà dei terroristi islamici non da oggi ma ormai da sette-otto anni. I terroristi non sono così stupidi da muoversi sulle carette del mare rischiano peraltro la vita. Loro, arrivano a bordo degli aerei con al seguito passaporti diplomatici ed è lì che andrebbero effettuati controlli più minuziosi. Se oggi in Italia c’è da ringraziare una persona questa è Massolo, non certo Alfano»

Cosa suggerirebbe al ministro dell’Interno?

«Ricordo che Alfano nel gennaio scorso andò a Montecitorio per dire che non c’erano rischi per l’Italia, che tutto era sotto controllo, che bisognava dialogare con tutti. Oggi io gli dico: caro ministro, continui pure a dialogare con tutti e vedremo i risultati del suo dialogo».

Sta dicendo che la sicurezza in Italia è a rischio?

«Mi auguro di no ma non si può escludere del tutto. Io ritengo che i terrorismi islamici non siano interessati in questa fase ad agire in Italia perché il nostro Paese per loro è una sorta di taxi, di ponte per l’Europa. Per questo, compiere atti terroristici in Italia vorrebbe dire cambiare scenario e a loro in questo momento non gli conviene»

Cosa dobbiamo aspettarci a pochi giorni dall’inizio del Giubileo straordinario?

«Bisogna pregare, pregare, pregare».

Israele nega il visto a Salvini: montatura politica o messaggio del governo israeliano al leader del suo partito?

«Sono certissima che in questo momento Israele ha un problema politico interno ed è come quando in un Paese ci sono elezioni, o diatribe politiche interne, ovvero non ci sono condizioni per ricevere leader politici di altri Paesi. Eppoi, stiamo parlando di Israele. Io sono certa delle motivazioni date dall’ambasciatore israeliano in Italia. Non vedo il motivo per cui un leader non debba ricevere Matteo Salvini».

C’è chi ipotizza che il no delle autorità israeliane sia in qualche modo riconducibile alla vicinanza di Salvini a movimenti della Destra più estrema. Cosa risponde? 

«L’estrema destra c’è anche in Israele e forse è più avanti di quella italiana; perciò simili insinuazioni politiche sono stupide e strumentali. Salvini in Marocco è stato ricevuto come un capo di Stato; Marocco e Israele hanno ottimi rapporti e non vedo perché Salvini non debba essere ricevuto da Netanyahu che, oltretutto non mi risulta sia un leader di sinistra... tutt'altro»

autore / Lucia Bigozzi
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