Bimbo di otto anni uccide neonata perché piangeva troppo

12 novembre 2015 ore 17:32, intelligo
Bimbo di otto anni uccide neonata perché piangeva troppo
di Anna Paratore 

La bimba, un anno appena, non la smetteva di piangere, e lui non ne poteva più di tutta quella confusione. Soli in casa loro due e altri quattro bambini piccoli, le mamme lontane chissà dove, magari nel loro solito bar a fare festa. E’ stato così il ragazzino di 8 anni ha pensato bene di picchiare la bimba fino ad ucciderla. Ha ottenuto il suo silenzio nell’unico modo che gli sia venuto in mente.
Per questo la polizia di Birminghan, Alabama, Stati Uniti, lo ha incriminato.  Kelci Lewis, la vittima, ha subito “un attacco feroce”, come riferito dagli agenti che sono intervenuti sulla scena del crimine. La piccola ha riportato un grave trauma cranico e parecchi altri danni a vari e importanti organi interni. E' stato il bambino stesso, sempre secondo gli agenti, a raccontare come fossero andate le cose. Era molto agitato quando ha spiegato che la piccola continuava a piangere, e che lui era arrivato a non poterne più di tutte quelle grida, fin a prendere la decisione prima di provare a calmarla e quando questo è apparso impossibile perché la piccola non ne voleva sentire di smettere di piangere, di picchiarla fino alla morte.

La polizia ha anche fatto sapere che la mamma della bambina morta, Katera Lewis, 26 anni, nei momenti in cui la sua piccola veniva massacrata, si trovava con la sua amica e compagna di stanza, nonché madre del bambino che ha ucciso e di altri 4 bambini, in città, in un locale per una serata di divertimento. Tutti i bambini presenti nell’appartamento erano stati tutti affidati proprio al ragazzino di otto anni, ovviamente troppo piccolo per la pesante responsabilità. Come se tutto ciò non bastasse, quando le due donne sono rientrate a casa, la mattina alle prime luci dell’alba, non si sono curate di controllare se i bambini stessero bene, ma l’hanno dato per scontato trovando la casa tranquilla e avvolta dal silenzio. Solo molto più tardi, quando hanno rinvenuto Kelci nella sua culla immobile e priva di segni di vita, hanno dato l’allarme. La polizia ha ricevuto la chiamata con la richiesta di soccorso alle 10, 30 de mattino mentre il coroner che ha effettuato l’autopsia sul corpo della piccina, ha detto che la morte risaliva senz’altro a ore prima.  Il coroner ha anche detto che se l’allarme per le condizioni di Kelci fossero state date nell’immediatezza del ritorno a casa della madre,  la piccola avrebbe ancora potuto essere salvata. Attualmente Katera Lewis è stata accusata di omicidio colposo, ma ha pagato la cauzione di 15mila dollari, ed è tornata subito il libertà, mentre il ragazzino autore materiale del fatto, ha sul capo l’accusa per omicidio ed è sotto la custodia del  Departmente for Human Resources. 

Nel frattempo sta già cominciando la battaglia legale che vede da una parte l’avvocato della Lewis e dall’altra la Procura distrettuale. Il primo sostiene che alla madre di Kelci non può essere rinviata a giudizio per omicidio seppure colposo perché al momento dei fatti non era nemmeno presente in casa, e che al massimo può subire una pena per abbandono di minore. Diversa, ovviamente la tesi della Procura distrettuale che vede in Katera Lewis l’unica vera colpevole di quanto accaduto.
                        
autore / intelligo
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