Capitali amari: fiducia sulla voluntary disclosure, M5S contro il governo

12 novembre 2015 ore 20:49, Adriano Scianca
Capitali amari: fiducia sulla voluntary disclosure, M5S contro il governo
Fa discutere la decisione del governo di porre la fiducia sul decreto sulla voluntary disclosure, ovvero sul rientro dei capitali dall'estero, così come annunciato in Aula dal ministro Maria Elena Boschi. Le dichiarazioni di voto avranno inizio domani alle 11, le votazioni inizieranno dalle 13. A seguire, l'esame degli ordini del giorno e il voto finale.

Probabilmente proseguirà l'ostruzionismo del M5S. "Il governo in Senato ha limitato la possibilità per l'Agenzia delle Entrate di accertare in uguale misura tutte le pratiche. Una stortura che ci è stato impedire di modificare. A questo punto, se la maggioranza vuole questo provvedimento se lo voti da sola ponendo la fiducia", aveva detto il grillino Alessio Villarosa

"Questo provvedimento contribuisce alla stagione di trasparenza che si è aperta con il governo Renzi. La voluntary disclosure ha portato a stringere i tempi nella sottoscrizione dell'accordo con la Svizzera, Principato di Monaco e il Liechtenstein. Sono crollati i muri del segreto bancario, è finita un'epoca segnata dall'opacità dei rapporti finanziari e fiscali e se ne apre una all'insegna della trasparenza e della chiarezza", ha commentato il deputato del Pd Giovanni Sanga, relatore del provvedimento in Aula. "Con la voluntary disclosure rientrano i capitali dall'estero senza scudi né condoni fiscali. Il contribuente ricostruisce con l'agenzia delle Entrate i suoi redditi e i suoi patrimoni, calcola il dovuto e paga imposte ed interessi con sanzioni ridotte".
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