Mucche in piazza? Salta il tavolo tra aziende e produttori del latte

12 novembre 2015 ore 21:44, Adriano Scianca
Mucche in piazza? Salta il tavolo tra aziende e produttori del latte
Non si ferma la protesta della Coldiretti al fianco dei produttori di latte. La trattativa al ministero dell’Agricoltura sul prezzo del latte è infatti terminata in un nulla di fatto. Per gli allevatori sarebbe irricevibile la proposta dell’industria: 35 centesimi al litro come prezzo minimo. 

Le proteste che in tutta Italia hanno portato gli allevatori in piazza proseguono, quindi. La crisi è scoppiata nei giorni scorsi, quando la Coldiretti ha bloccato il magazzino a Ospedaletto Lodigiano della Lactalis, il gruppo francese che ha rilevato i marchi Parmalat, Galbani, Invernizzi e Locatelli, e ha avviato il presidio davanti ad alcuni supermercati. La società ha risposto cessando il ritiro del latte dalle stalle. 

Al centro della contesa, la volontà di Assolatte di non negoziare un prezzo minimo e di lasciare che siano domanda e offerta a determinare quanto i consumatori debbano pagare il latte. Questa volta però l’associazione ha accettato di parlare di centesimi al litro, facendo però un prezzo che gli allevatori hanno considerato inaccettabile e quasi provocatorio. “Se si siedono per proporci 35 centesimi al litro ci alziamo e ce ne andiamo”, aveva annunciato Coldiretti, e così è stato. 

Ora gli allevatori chiedono al ministero di prendere in mano la situazione. “Ci aspettavamo un accordo tra le parti oggi al tavolo del settore latte ma ciò non è accaduto – ha detto il ministro Martina –. Si sono misurati segnali che potevano portare a una intesa con uno sforzo di trattativa ulteriore che tuttavia non c’è stato. L’industria in particolare, per la forza e la responsabilità che esercita, poteva e doveva dare un segnale più forte e concreto. Noi andremo avanti con determinazione a sostegno innanzitutto dei nostri allevatori che devono poter vedere remunerato equamente il lavoro che fanno. Rispetto al passato questo governo ha messo in campo iniziative senza precedenti a difesa del settore e non intendiamo certo fermarci qui”.
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