Extravergine contraffatto: l'indagine continua e il Codacons propone un modulo a tutela del consumatore

12 novembre 2015 ore 22:37, Orietta Giorgio
Extravergine contraffatto: l'indagine continua e il Codacons propone un modulo a tutela del consumatore
L’olio extravergine di oliva? Ormai un “oro” prezioso, sempre più contraffatto. Sarebbero infatti 7 su 100 gli oli spacciati per extravergine pur essendo di categoria inferiore

Com'è possibile? Il falso extravergine verrebbe miscelato con oli lampanti e deodorati o con oli di semi, oppure oli di oliva, ma non extravergini, oli rancidi, finti biologici, ecc.

Il Pm Raffaele Guariniello ha iscritto sul registro degli indagati i responsabili legali delle aziende Carapelli, Bertolli, Sasso, Coricelli, Santa Sabina, Prima Donna e Antica Badia con l’accusa di frode in commercio ma anche "vendita di prodotti industriali con segni mendaci atti ad indurre in inganno il compratore sulla qualità del prodotto". L’indagine sta procedendo, l’ipotesi accusatoria sarà comunque da dimostrare.

Coldiretti ha commentato: “Le frodi sono quindi all’ordine del giorno, favorite dal record di importazioni di materie prime di bassa qualità, con l'arrivo dall'estero nel 2014 di ben 666 mila tonnellate di olio di oliva e sansa, con un aumento del 38 per cento rispetto all'anno precedente”. E aggiunge: “Un buon olio extravergine non può costare meno di 6-7 euro al litro”.

Il Codacons “affila le armi legali a tutela di migliaia e migliaia di consumatori coinvolti in quello che sembra essere l’ennesimo scandalo alimentare italiano” proponendo ai consumatori un modulo (on line) attraverso il quale “le famiglie che hanno consumato olio prodotto da una delle 7 aziende coinvolte nell’indagine, possono avviare l’iter per chiedere il risarcimento del danno subito e costituirsi parte offesa nel procedimento aperto dalla Procura”.

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