"Eutòpia", non solo album: il ritorno dei Litfiba è tour, documentario e "rock nudo"

12 novembre 2016 ore 12:54, Micaela Del Monte
Piero Pelù e Ghigo Renzulli, in arte Litfiba, hanno lanciato ieri "Eutòpia", ovvero il loro 11esimo disco dopo 4 anni di assenza. Prodotto da TEG/Renzulli, distribuito da Sony Music Italy, che contiene, oltre al singolo L'impossibile (uscito da un mese), altre nove tracce.

Nel corso di questi quattro anni i Litifiba hanno "riscoperto" il loro repertorio degli anni '80 e '90, portando in tour la cosiddetta "trilogia del potere" (1983-1989) e la "trilogia degli elementi". "Eutòpia" è stato prodotto e arrangiato da Piero Pelù e Ghigo Renzulli, registrato da Fabrizio Simoncioni tra Roma, Firenze e Prato: "Per fare questo disco ci abbiamo messo un anno e mezzo: in realtà, la preparazione si è svolta negli ultimi tre o quattro anni. Abbiamo fuso insieme nel nostro 'eutopico' studio di registrazione idee che avevamo sviluppato individualmente", raccontano Pelù e Renzulli in una chiesa sconsacrata fiorentina, "il bello di lavorare a quattro mani è che ognuno porta ciò a cui ha lavorato negli ultimi tempi, e poi ci si confronta. Quello che fa la differenza è il livello di fiducia reciproca che si instaura tra di noi, che è stato il valore aggiunto".

'Eutòpia', non solo album: il ritorno dei Litfiba è tour, documentario e 'rock nudo'
Ma cos'è "Eutòpia"? "Eutòpia è un bel luogo, per chi non si arrende mai. Un luogo che non è solo immaginario, ma che esiste davvero per chi ci crede e per chi continua a lottare e cercarlo" hanno spiegato i Litfiba. Eutòpia sono le democrazie scandinave o l'ex presidente dell'Uruguay Pepe Mujica. "Il titolo è il manifesto di un benessere possibile - spiega Pelù -, ma sintetizza anche tutta la nostra storia musicale e si riconosce sempre il marchio Litfiba. C'è rock nudo, allo stato brado, ma anche atmosfere psichedeliche e dark, e qualche ballata". 

Nel disco che evoca un mondo migliore, ci sono però riferimenti continui a quello, difficile, in cui viviamo. E così In nome di Dio è dedicato alle vittime del Bataclan, Maria Coraggio alla testimone di giustizia Lea Garofalo e a sua figlia Denise, Intossicato all'inceneritore bloccato a Firenze e alla Terra dei Fuochi. "Non c'è bisogno di essere 'trumpizzati' per vincere nella musica. Ci sono cazzotti nello stomaco nell'album, ma anche tanta riflessione che si adatta ormai alla maturità che abbiamo raggiunto", spiegano i due.

Da marzo la band sarà in tour (il 29 a Padova, il 31 a Milano, il 5 aprile a Roma, il 7 a Firenze), "quattro date, ma la nostra idea e di farne molte di più. I nostri fan comunque devono stare tranquilli: non abbiamo intenzione di fare cose strane coi biglietti. Non ci sono mai stati e non ci saranno mai giochi sporchi", assicura il cantante dopo la bufera del secondary ticketing. Domenica su Sky Arte HD, andrà in onda anche il documentario Speciale Eutòpia, in cui la band capitanata da Pelù e Renzulli si racconta e racconta la genesi dell'album.

Tracklist:

Dio del tuono 
L'impossibile 
Maria Coraggio 
Santi di periferia 
Gorilla go 
In nome di Dio 
Straniero 
Intossicato 
Oltre 
Eutòpia

Eutòpia versione doppio vinile 
Oltre ai dieci brani della versione cd, la versione vinile contiene due bonus track strumentali: Tu non c'eri, scritta da Piero Pelù, e La danza di Minerva, scritta da Ghigo Renzulli.

Date instore tour:

11 novembre 18.30 - La Feltrinelli Red (Piazza della Repubblica) di FIRENZE. 
12 novembre 18.00 - La Feltrinelli (Stazione Porta Nuova) di TORINO.
14 novembre 18.30 - La Feltrinelli (Piazza Piemonte) di MILANO.
16 novembre 18.00 - La Feltrinelli (via Appia Nuova, 427) di ROMA.
17 novembre 18.30 - La Feltrinelli (via Melo, 119) di BARI.
18 novembre 17.30 - Mondadori Bookstore di PALERMO (c/o CC Forum Palermo, via Pecoraino.
19 novembre 18.00 - Media World di CATANIA (c/o CC Porte di Catania, via Gelso Bianco.
23 novembre 18.00 - La Feltrinelli (Piazza dei Martiri) di NAPOLI.
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