HTC Vive con TPCast "taglia" i fili: la realtà virtuale è wireless

12 novembre 2016 ore 12:42, Micaela Del Monte
Uno dei difetti di HTC Vive, il visore per la realtà aumentata,  è la presenza del cavo necessario al funzionamento, che parte dalla zona posteriore e può dare fastidio se ad esempio si sta dipingendo un’opera d’arte tridimensionale con Tilt Brush oppure mentre si distrugge completamente l’ufficio con Job Simulator. Per rendere l’esperienza ancora più naturale e confortevole, la società taiwanese sembra aver trovato la soluzione. 

Si chiama TPCast ed è un accessorio, proposto al prezzo di 200€, che rende di fatto completamente wireless il visore. Grande circa quanto una custodia per gli occhiali, questo accessorio si aggancia in corrispondenza dell’ingresso dei cavi ed è dunque un aggiornamento che migliora il visore, offrendo una funzione che al debutto mancava. 
TPCast funziona come una sorta di ripetitore che trasmette il segnale senza fili a un ricevitore andando a evitare il collegamento cablato. Non sono ancora note le caratteristiche tecniche, ma secondo le voci che ci sono giunte dal palco della presentazione, la batteria avrà una durata stimata dalle 2 alle 5 ore a seconda dell’uso e dello stress. Non male, soprattutto visto l’arrivo di sempre più contenuti grazie anche al neonato store Viveport M.

In Cina TPCast è atteso in uscita per il primo quarto commerciale del 2017, avrà un costo di 1499 yuan, pari appunto a 200 euro al cambio attuale. Per il momento la periferica è destinata alla commercializzazione nel mercato cinese e non è prevista la distribuzione in Europa e USA. La produzione è infatti limitata, anche se l'idea proposta appare meritevole di approfondimento, visto che i cavi di collegamento con il PC rappresentano uno dei principali ostacoli al pratico utilizzo dei visori VR nell'ambiente domestico.
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