Allerta bug Spotify, così "muiono" gli hard disk: cosa succede

12 novembre 2016 ore 16:00, Micaela Del Monte
Ancora guai per Spotify, non bastavano infatti i banner distributori di malware, ora ci si è messo anche un bug che costringe il programma scrive dati sul vostro disco rigido, in maniera assolutamente incontrollata, arrivando a caricare oltre 100 GB. Si tratta di un problema grave, perché i continui cicli di scrittura e lettura di questi dati affaticano il disco SSD, accorciandone notevolmente la longevità.

Allerta bug Spotify, così 'muiono' gli hard disk: cosa succede
In molti casi, infatti, è stato riscontrato come in meno di un’ora di utilizzo, il programma è arrivato a scrivere fino a 10 gb di dati; utenti che fanno un uso regolare dell’app nel corso della giornata hanno trovato un sovraccarico di dati fino a 100 gb.
Nel mirino, secondo testimonianze apparse sul forum di Spotify, sono finiti i file Mercury.db che porterebbero ad immagazzinare l’eccessiva quantità di dati. In questo modo, dunque, rischia di compromettersi l’integrità dei dischi solidi di chi ha scelto di ascoltare musica con Spotify. La piattaforma di musica in streaming ha registrato oltre 40 milioni di iscritti, e proprio dallo scambio dei commenti degli utenti era stato sollevato il problema della scrittura eccessiva di dati.

Circa 5 mesi fa, infatti, il bug era stato segnalato da possessori di Windows, Mac e Linux sul forum dell’assistenza di Spotify. La società però non aveva provveduto ad intervenire in maniera tempestiva e così si è vista arrivare numerose minacce di azioni legali a causa dei danni che gli utenti hanno riscontrato ai propri software. In alcuni casi, utenti che hanno raccontato di aver lasciato aperto Spotify per più di un giorno, si sono ritrovati con quasi 700 GB in più sugli hard disk.

Da Spotify hanno fatto sapere di aver trovato una soluzione rilasciata con la versione 1.0.42: eppure molti utenti hanno dichiarato come questa non risulti ancora disponibile.

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