L'accusa di bancarotta al papà di Matteo Renzi: ordinato supplemento di indagini

12 ottobre 2015, intelligo
L'accusa di bancarotta al papà di Matteo Renzi: ordinato supplemento di indagini
Tiziano Renzi, padre del presidente del Consiglio
Matteo, è indagato per bancarotta fraudolenta dalla procura di Genova. Un’indagine che era stata avviata da tempo e collegata al fallimento di una società di distribuzione di giornali.  

In passato aveva ricevuto un avviso di prosecuzione delle indagini e dunque l’iscrizione nel registro degli indagati risale verosimilmente a diversi mesi fa.

La società era fallita nel 2013, quando il padre di Renzi l’aveva già ceduta a un imprenditore genovese. L'inchiesta è seguita dal pm Marco Ayroldi e seguita in prima persona dal procuratore aggiunto Nicola Piacente. La bancarotta viene contestata ad altre tre persone, ex amministratori della società. L'avviso di garanzia notificato a Tiziano Renzi coincide con la richiesta di proroga di indagini al Gip.

Roberta Bossi giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Genova, ora, ha disposto un supplemento di indagini a carico di Tiziano Renzi, padre del premier.

Il pm invece aveva chiesto l'archiviazione. 

"Si tratta di accertamenti che non daranno sorprese, essendo tutto documentabile e privo di ogni rilievo di carattere penale", ha detto l'avvocato Federico Bagattini, difensore di Tiziano Renzi.
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