Immobili ristrutturati: come funziona la detrazione fiscale per l'acquisto

12 ottobre 2015, Adriano Scianca
Immobili ristrutturati: come funziona la detrazione fiscale per l'acquisto
Acquistare immobili soggetti a interventi di restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione conviene. Vediamo perché. 

LA DETRAZIONE - Chi acquista o colui a cui viene assegnato un’unità immobiliare che fa parte di un edificio interamente sottoposto ad interventi di restauro, risanamento o ristrutturazione da parte di ditte di costruzione o cooperative edilizie, ha infatti diritto a una detrazione Irpef del 50%. La detrazione ha come limite massimo di spesa 96mila euro per unità immobiliare. L’acquirente o colui al quale viene assegnato l’immobile deve calcolare l'agevolazione a prescindere dal valore degli interventi realizzati su un importo forfettario pari al 25% del prezzo di vendita, comprensivo di IVA, o di assegnazione dell’abitazione. La detrazione deve essere ripartita in 10 rate annuale di pari importo. 

LE TEMPISTICHE – Per godere della detrazione occorre che le ditte o le cooperative procedano alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile entro 18 mesi (prima erano 6) dalla data di fine dei lavori. 

LA SCADENZA - Il termine di tempo entro cui si può fruire di tale detrazione è il 31 dicembre 2015, anche se è stata annunciata una proroga al 2016 da inserire nella prossima Legge di Stabilità. 

LA DOCUMENTAZIONE - Occorre conservare ed esibire a richiesta del Fisco l’atto di acquisto o di assegnazione. Non è necessario invece che il pagamento sia effettuato con bonifico.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]