Vienna si risveglia "nera" per Comunali: è Strache il nuovo Haider

12 ottobre 2015, Americo Mascarucci
Vienna si risveglia 'nera' per Comunali: è Strache il nuovo Haider
L’estrema destra torna a “fare paura” in Austria. 

Non accadeva dalla morte del leader storico Jeorg Haider morto in un incidente stradale nell’ottobre del 2008. 

L’ex governatore della Carinzia aveva rifondato l’estrema destra e l’aveva portata alla fine degli anni novanta a sorprendenti risultati, fino a conquistare la guida di importanti regioni del Paese. La sua morte avvenuta improvvisamente aveva lentamente spento l’entusiasmo di un elettorato niente affatto ispirato da sentimenti xenofobi, razzisti, anti semiti o peggio filo nazisti come tanti in Europa dipingevano il partito di Haider, ma piuttosto dalla difesa dell’identità nazionale e  della tradizione. 

Oggi i risultati delle elezioni comunali di Vienna ci presentano un risveglio dell’estremismo di destra, grazie soprattutto all’azione di contrasto che il Partito della Libertà austriaco ha portato avanti in questi mesi sul tema dell’immigrazione. 

Le elezioni le ha vinte il socialdemocratico  Michael Haeupl, ma la sua è sembrata a tutti una vittoria di Pirro, senza infamia e senza lode, di fronte all’oltre 30% di consensi raggiunti dalla destra estrema.  

Heinz-Christian Strache il leader del Partito della Libertà è l’erede naturale di Haider, ha vinto sposando e rilanciando le posizioni di Marine Le Pen in Francia e quelle di Matteo Salvini in Italia (che proprio Haider in tempi non sospetti aveva anticipato),ha fatto della lotta all’euro e del contrasto all’immigrazione i pilastri della sua azione politica, uniti ad una forte difesa dell’orgoglio austriaco e dell’identità nazionale: ha dichiarato apertamente che con lui al Governo nessuna moschea sarà mai autorizzata in base al motto “meglio il campanile del Duomo di Vienna che un solo minareto”, mentre in politica estera è alleato di Putin e della Russia.

 Ha saputo parlare ai giovani, come agli operai, portando avanti una campagna di forte impegno sociale, facendo leva sulla crisi dell’occupazione e sul messaggio sempre più efficace, che l’Europa delle banche, quella che manda gli immigrati in giro per i paesi lasciandoli poi soli a gestire l’emergenza, protegge i clandestini e affama milioni di cittadini senza lavoro e con stipendi miseri.

 Ha sfondato a destra ma strizzando l’occhio a sinistra, ha parlato alla pancia del Paese ma proponendo nel contempo anche le ricette per governare, ha unito gli estremismi di sinistra e quelli di destra, una sorta di Tsipras alla Le Pen

Proprio ciò che seppe fare Haider alla fine degli anni novanta. Ma lui pagava lo scotto di una gioventù passata nelle formazioni filo naziste e alcune dichiarazioni rilasciate da ragazzo in cui esaltava Hitler e le SS. Ci vollero molti anni prima di essere sdoganato in Europa e accreditato come leader autorevole, oltre che interlocutore serio e responsabile, non soltanto dalle formazioni conservatrici di destra ma anche a sinistra dove trovò diversi estimatori. La morte sopraggiunse proprio quando la scalata al potere era a portata di mano. Oggi Strache sta rendendo quel sogno non più un’utopia ma una realtà tutt’altro che remota 
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