In arrivo Telegram: chat segrete e messaggi che si autodistruggono

12 ottobre 2015, intelligo
In arrivo Telegram: chat segrete e messaggi che si autodistruggono
E' l'ultima frontiera della comunicazione politica. Si tratta di Telegram, una sorta di messaggistica simile a Whatsapp. Il primo a utilizzarlo è stato Matteo Salvini, sempre attentissimo sotto questo profilo e uno dei politici più attivi e intraprendenti nell’utilizzo a fini propagandistici delle nuove tecnologie. E' ormai una scena abituale vederlo in televisione mentre, durante il collegamento, lancia tweet a ripetizione: destinatari gli elettori e non solo. Il tentativo palese è quello di coinvolgere gli spettatori.

E' in questa direzione che va telegram, un coinvolgimento più reale, meno artefatto, come ad esempio quelle derivante dalle foto su facebook, che può generare anche insofferenza per coloro che si sentono parte di un mucchio da convincere.

Il software ideato dai fratelli Durov, invece, arriva in modo più diretto e gode di un alto livello di attenzione. Oltretutto Telegram è a costo zero e non rischia il problema del sovraffollamento: in media leggiamo il 5% di ciò che appare sulla nostra bacheca, la vera visibilità è a pagamento. L’operazione è individuare delle nicchie e propone loro, in modo strategico, gli argomenti sensibili. Agire direttamente su una o più comunità è garanzia di successo e riduce gli sforzi.

Tra le novita di Telegram, rispetto al più celebre Whatsapp ci sono le “chat segrete” che consentono di impostare un tempo di autodistruzione dei messaggi scambiati con un altro utente, messaggi che non possono essere inoltrati. Una funzionalità perfetta, ad esempio, per chi non vuole lasciare tracce digitali troppo “scomode” in giro. Grande attenzione anche per la privacy: si può ordinare all’applicazione di autodistruggere messaggi, foto, video e file in un lasso di tempo preimpostato dopo che sono stati letti o aperti dal destinatario. In questo caso il messaggio scomparirà in entrambi i telefoni.

red
autore / intelligo
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