D-Day Marino, Lombardi (M5S): “Il Dna del nostro candidato”

12 ottobre 2015, Andrea Barcariol
D-Day Marino, Lombardi (M5S): “Il Dna del nostro candidato”
Roberta Lombardi, deputata del Movimento 5 Stelle, intervistata da Intelligonews affronta a 360 gradi la situazione romana post dimissioni del sindaco Marino, con un sogno nel cassetto.

Il cardinal Vallini auspica l’avvento di nuova classe dirigente, alcuni vogliono subito un commissario. Cosa serve veramente a Roma?

«Servono più cittadini che si ricordino che questa città è loro. Questo comporta un rispetto maggiore per Roma sia nella quotidianità sia quando devono scegliere i loro rappresentanti all’interno delle Istituzioni».


In riferimento agli ormai famosi quaderni colorati di Marino,  non crede che l’ex sindaco dovrebbe rivolgersi alla magistratura?


«Io vorrei ricordare a Marino che è un pubblico ufficiale, quindi è obbligato dalla legge, se è a conoscenza di un reato, ad andare in Magistratura per denunciarlo. Mi sembra un metodo alquanto discutibile mandare questi messaggi adesso, della serie: “Se non mi aiutate e fate quadrato intorno a me io apro bocca”».

Sorpresa dalla dichiarazione di Renzi di ieri sera da Fazio sulle primarie a Roma per la scelta del sindaco?


«Se non sbaglio aveva detto il contrario, comunque noi possiamo solo che essere contenti che venga data la possibilità agli elettori del Pd di poter scegliere il candidato sindaco, fermo restando che a Roma è un po’ pericoloso perché come ha detto l’ex ministro Barca (che ha condotto un’indagine sui circoli del partito democratico nella capitale ndr) il Pd è un partito cattivo e clientelare, vedremo se riusciranno a tirare fuori un nome valido».

Anche voi web-primarie?

«Assolutamente sì».
D-Day Marino, Lombardi (M5S): “Il Dna del nostro candidato”

Non temete di perdere una grande occasione senza un nome forte?


«Il nostro candidato deve simboleggiare un certo tipo di filosofia nel fare politica: al servizio della gente, con democrazia dal basso, interpellando i cittadini per le decisioni più importanti. E’ questo il nostro dna, un nome più importante ti fa ricadere nella filosofia dell’uomo solo al comando che a noi non piace».

Eppure l’uomo solo al comando, stile Renzi o Marino ai tempi delle primarie, spesso piace agli elettori?

«Sì infatti ho visto i risultati di Marino, ha risolto tutti i problemi di Roma…».

Però le elezioni le ha vinte, poi saper governare è un’altra cosa.

«A noi non interessa solo vincere, interessa governare bene questa città. Lascio gli esercizi di stile ai politici, a me interessa che il nostro territorio sia a misura d'uomo e non di mafioso».

Lei è uno dei volti più noti del Movimento 5 Stelle, possibile che non abbia fatto un pensierino al Campidoglio?

«No, io ho un mandato in corso, mi sarebbe molto piaciuto ma le nostre regole me lo impediscono».


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