D-day Marino, Di Pietro: "Ora guardo con attenzione al M5S. A condizione che..."

12 ottobre 2015, Lucia Bigozzi
D-day Marino, Di Pietro: 'Ora guardo con attenzione al M5S. A condizione che...'
“Basta con l’uomo solo al comando, serve una squadra di persone competenti e con le mani pulite. Marino? Si è auto-sgambettato ma Renzi e il Pd che lo scaricano per gli scontrini non hanno scaricato altri politici peggiori di lui”. Antonio Di Pietro legge Roma e la crisi in Campidoglio guardando già al dopo-Marino, con un singolare endorsement – almeno di principio – per i 5S che rivela nella conversazione con Intelligonews.

Dopo Marino un volto nuovo può bastare? Ha ragione il cardinale Vallini quando dice che serve una nuova classe dirigente, oppure a Roma c’è’ bisogno di un commissario e 8 vice?

«Non vi è dubbio che in questo momento Roma ha bisogno non di un uomo solo ma di una squadra di persone competenti, capaci e dalle mani pulite. Quindi, si tratta di una operazione al limite dell’impossibile perché questa connotazione è difficile trovarla nella realtà politica romana attuale. Non perché non ci siano persone per bene tra chi fa politica a Roma, ma ormai si è stratificato un sistema para-mafioso nella Capitale ma anche in tutta Italia per il quale chi governa la cosa pubblica deve rispondere sempre a qualcuno, altrimenti gli viene fatto lo sgambetto».

Sta dicendo che è accaduto questo a Marino?

«Non voglio dire che Marino è vittima solo di uno sgambetto, anche perché lui si è sgambettato da solo, in quanto si è presentato lì da anima innocente non rendendosi conto di tutto ciò che gli accadeva dietro le spalle e questa è una responsabilità politica grossa come una casa che imponeva le sue dimissioni già all’inizio dell’inchiesta Mafia Capitale, dal momento che vi è una responsabilità politica di chi doveva cambiare tutto e la prima cosa da cambiare avrebbero dovuto essere la facce delle persone di cui non si fidava. Invece, lui semplicemente non si è accorto; ma questa è una colpa e anche grave che dimostra l’incapacità di governare. C’è un altro elemento…».

Quale? 

«Marino è scivolato su alcune bucce di banana che indubbiamente, sul piano tecnico, possono costituire una fattispecie di reato se non vengono spiegate bene. Ciò che mi porta non a solidarizzare con lui, ma ad avere nei comprensione sul piano umano, è il vedere l’ipocrisia di tutta la realtà politica e mediatica che gli sta intorno e che guarda lo stuzzicadenti, non la trave. Indubbiamente, lo stuzzicadenti esiste e Marino ha le sue responsabilità politiche, ma in questo momento non mi sento di avere umana comprensione, né considerazione politica e professionale nei confronti di soggetti politici, a cominciare da Renzi e dalla dirigenza del Pd che oggi lo scarica. E scarica lui mente non scarica e non ha mai scaricato tanti altri soggetti peggiori di Marino che, invece, si sentono ben stretti al governo, nel sottogoverno, nelle amministrazioni regionali e territoriali. Non solo, ma non chiedono a costoro le giustificazioni sugli scontrini che vogliono da Marino. A me le giustificazioni le hanno chieste e io le ho date tutte quante al magistrato, tanto è vero che poi ho avuto ragione»

Non ha risposto alla domanda iniziale. Meglio un commissario e 8 vice a Roma?

«Io, piuttosto che affidare Roma a politicanti di partito, preferirei degli esperti indipendenti da individuare attraverso una mobilitazione popolare che possa fare la preferenza a persone garanti di un netto cambiamento. Certamente un cambiamento netto è rappresentato dal M5S anche se prima di dire mi va bene non solo non so chi è il sindaco proposto ma soprattutto da chi è composta la squadra. Non ci si improvvisa buoni amministratori facendo gli oppositori di piazza. Detto questo, personalmente ritengo che il M5S rappresenti un taglio netto con la classe politica stantìa del passato e del presente nel sottogoverno e nel governo capitolino. Loro probabilmente attireranno il voto degli elettori ma se io fossi un romano che deve andare a votare…».

Voterebbe M5S? Notizia!

«Non l’ho detto. Dico che guarderei con attenzione il M5S ma prima di dare un giudizio vorrei vedere i curricula dei candidati e sapere con precisione da chi è composta la squadra, perché oggi a Roma e in tutt’Italia ma pure all’estero – basta guardare la Grecia -  non basta più il voto di opposizione»

Se Marino avesse davvero appuntato dei fatti sulle agende, da ex magistrato, secondo lei la Procura dovrebbe acquisirle d’ufficio per verificarne il contenuto? 

«La magistratura può agire sulla base di una notizia criminis e tuttavia Marino dicendo, se lo ha detto davvero,‘ho le agende’ direbbe una cosa per ora equivoca. Cosa c’è scritto in queste agende? Contengono forse indicazioni su responsabilità politiche, etiche e morali oppure ci sono elementi di carattere giudiziario? L’idea di una magistratura inquirente esplorativa non rientra nella possibilità tecnica del magistrato sulla base di una mera dichiarazione generica. Credo che già altre persone potrebbero aver segnalato questo alla Procura della Repubblica affinchè valuti anzitutto se il comportamento di Marino non abbia questa rilevanza minacciosa. Marino deve essere sfiduciato o mandato a casa per ciò che ha fatto e non per ciò che ha scritto o meno su un quaderno»

Cosa consiglierebbe al sindaco dimissionario?

«A Marino dico che non è dignitoso per un uomo politico che si è presentato come esponente della società civile dire ‘ho delle agende’. Se ha cose da dire al magistrato le dica, altrimenti specifichi subito che non sono rilevanti penalmente. Cosa può avere Marino in quelle agende? Magari che qualcuno ha bussato alla sua porta per dirgli ‘scusami, ti ricordi di questa azienda?’, o ‘mi fai questo provvedimento?’. Questo rientra nell’attività di mala-politica o può configurarsi come abuso di potere? Marino se ha questo tipo di informazioni vada a riferirle al magistrato»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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