Intifada 2.0, escalation di attentati a Israele: ucciso un nuovo attentatore

12 ottobre 2015, Micaela Del Monte
Intifada 2.0, escalation di attentati a Israele: ucciso un nuovo attentatore
"Quanto sta accadendo in questi giorni nei quartieri della capitale d'Israele è davvero preoccupante. I terroristi stanno raggiungendo il loro obiettivo: non permettere una vita normale ai cittadini israeliani. E' lunga ormai la lista di attacchi terroristici commessi da cellule palestinesi contro civili israeliani e purtroppo anche la sicurezza israeliana non riesce a trovare soluzioni efficaci e durature per risolvere il problema in quanto, nonostante la tanta prevenzione, gli attacchi potrebbero avvenire ovunque e per mano di chiunque. Anche questa mattina a farne le spese è stata una donna che adesso versa in gravi condizioni dopo che nei giorni passati il bilancio risulta essere davvero pesante: 4 morti e una decina di feriti. Purtroppo finchè le autorità palestinesi, a differenza di quelle israeliane che reprimono e perseguitano legalmente i più violenti, incitano - anche apertamente - a compiere violenze contro gli ebrei non ci sarà mai fine a questa striscia di sangue".

Sono state queste le parole che Gianluca Pontecorvo, membro della Conunità ebraica di Roma e fondatore di Progetto Dreyfus, ha rilasciato a IntelligoNews qualche giorno fa (ecco l'intervista integrale) riguardo l'ondata di violenze che si è riaccesa in Israele negli ultimi giorni. Ondata che non accenna a placarsi e che nelle ultime ore ha portato ad un'escalation di attacchi e contro-attacchi.

Ormai da giorni la situazione in medio oriente è tornata incandescente, da sabato infatti gli attacchi, i feriti e i morti non hanno fatto altro che aumentare. L'aggressione ad una coppia di ebrei ultraortodossi per mano di un 16enne palestinese (ucciso poi dalla polizia israeliana) e l'attacco ai due poliziotti israeliani rimasti colpiti da un altro attentato, sono stati solo la miccia che ha portato all'exploit degli ultimi giorni. Soltanto nella giornata di ieri infatti sono stati ben tre gli accoltellamenti, decine i lanci di molotov e pietre e un investimento che hanno causato il ferimento di quasi una decina di israeliani e alla morte di altrettanti attentatori palestinesi.

Ed oggi la situazione non accenna a placarsi: fino ad ora gli attacchi sono stati tre. L'ultimo, un'ora fa, ha coinvolto due ragazzi israeliani di 16 e 20 anni, entrambi feriti (di cui uno è in gravi condizioni) con un coltello da due palestinesi, uno dei quali sarebbe stato neutralizzato. 
Nella mattinata una donna palestinese ha aggredito un agente nei pressi del comando centrale della polizia. La palestinese, a cuisarebbe stato chiesto di mostrare i document, ha tirato fuori il coltello e ha accoltellato il poliziotto. Le ferite di quest'ultimo non sarebbero gravi. 
Sempre questa mattina un palestinese ha tentato di accoltellare una guardia israeliana nei pressi della Porta dei Leoni nella Città Vecchia a Gerusalemme. L'assalitore - secondo la polizia - è stato colpito da spari e neutralizzato, mentre l'agente sembra non abbia riportato ferite grazie al giubbotto antiproiettile che indossava. Intanto l'aviazione israeliana ha lanciato un raid nel nord della Striscia di Gaza distruggendo due siti di Hamas per la fabbricazione di armi, secondo quanto riporta il quotidiano israeliano Haaretz citando l'esercito. Inoltre, nelle prime ore di oggi, una palestinese ha cercato (secondo la versione della polizia israeliana) di introdurre a Gerusalemme un'automobile con bombole di gas, ma è rimasta gravemente ustionata da una deflagrazione. 

Da Gaza Hamas lancia ripetuti avvertimenti ad Israele, mentre anche oggi centinaia di dimostranti hanno cercato di lanciarsi verso i reticolati di confine, tenuti però a distanza dal fuoco di avvertimento israeliano. La sollevazione palestinese si manifesta intanto con attacchi a sorpresa, situazione che avrebbe costretto la polizia israeliana, non senza polemiche, a richiamare i riservisti e a mettere in atto operazioni preventive contro possibili minacce: sarebbero già 30 i palestinesi arrestati, in quanto sospettati di far parte di Hamas o di essere pronti a compiere altri agguati, sempre con l’uso di armi da taglio.

Escalation questa che è stata già "soprannominata" Intifada 2.0.
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