L'influenza gioca d'anticipo, un primo caso a Bologna in geriatria

12 ottobre 2015, Americo Mascarucci
L'influenza gioca d'anticipo, un primo caso a Bologna in geriatria
Con l’arrivo dell’autunno e l’avvicinarsi dell’inverno, puntuale come un orologio svizzero arriva pure l’influenza. 

Il virus che causerebbe quella della stagione 2015/2016 è stato già individuato in un’anziana signora dai medici del policlinico “Sant'Orsola” di Bologna che hanno potuto così isolarlo. 

Si tratta del primo caso in Italia e uno dei primi cinque in Europa.  L'influenza è stata diagnosticata a una donna ricoverata nell'unità operativa di Geriatria, le cui condizioni sono in via di miglioramento. 

Il microrganismo, chiamato A/H3, rientra in una filiera di virus influenzali già conosciuti anche se ne va approfondita la caratterizzazione. 

Rispetto agli altri anni tuttavia l’influenza sembrerebbe arrivata con largo anticipo, visto che generalmente i primi casi si manifestano sempre nella seconda metà di novembre. 

L'ospedale bolognese ha adottato tutte le misure precauzionali atte a tutelare la salute di pazienti, operatori e visitatori. 
Inoltre, la Regione Emilia Romagna ha emesso una circolare indicando  quali mosse seguire per affrontare la prossima stagione influenzale. Nella prima settimana di novembre partirà la campagna per la vaccinazione che sarà più intensa rispetto a quella dello scorso anno, quando il numero di vaccinati è stato inferiore alla media e l’influenza ha colpito più persone e in modo più aggressivo. 

La circolare indica infatti alle Aziende sanitarie le strategie da adottare per promuovere la vaccinazione. L'obiettivo è quello di evitare che l'adesione alla campagna vaccinale sia inferiore alle aspettative, proprio come lo è stata quella precedente. 
 
L'Emilia-Romagna l'anno scorso è stata tra le regioni italiane più colpite dalla malattia: i contagiati sono stati 572, i casi gravi 169. Le condizioni più serie sono state sperimentate da 153 pazienti appartenenti alle categorie a rischio. Di loro, soltanto 34 erano stati vaccinati. Ecco perché quest’anno la Regione punta a vaccinare il maggior numero di individui soprattutto fra le categorie ritenute più a rischio, bambini, anziani e persone con particolari patologie. 

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]