Stop alle abbuffate incontrollate, focus su un recettore

12 ottobre 2016 ore 8:32, intelligo

Come fare quando la gola prende il sopravvento? E quando mangiare oltre misura diventa una pericolosa patologia? Da anni si tenta di dare una risposta a questi interrogativi e in una certa misura si ritiene da tempo ormai che ci siano la genetica e i recettori dietro ai meccanismi che portano a mangiare troppo. Uno studio della Boston University, coordinato dai ricercatori italiani Pietro Cottone e Valentina Sabino e pubblicato su Neuropsychopharmacology punta il faro della ricerca appunto su un recettore chiamato TAAR1, il quale se attivato dalla molecola RO5256390 sarebbe in grado di stoppare l'eccessivo bisogno di mangiare.

Stop alle abbuffate incontrollate, focus su un recettore
Rimanendo sempre coscienti che il disturbo del mangiare eccessivamente e in maniera compulsiva derivi spesso da fattori esogeni, legati all'ambiente in cui si vive o allo stress che stritola l'esistenza dei contemporanei, i ricercatori hanno individuato il recettore fra quelli legati alla sfera dell'autocontrollo, situato nei neuroni della corteccia prefrontale. I test hanno permesso di notare che il recettore è usato molto poco durante il normale e quotidiano funzionamento del cervello e che stimolandone il funzionamento esso sia in grado di interrompere la ricerca compulsiva di cibo. Una frontiera interessante, che avvicina sempre più varie branche scientifiche alla comprensione di meccanismo finora quasi sconosciuti.

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]