Red Hot Chili Peppers a Bologna e Torino: tanta energia (ma poca voce)

12 ottobre 2016 ore 13:22, Adriano Scianca
Saranno le solite frasi di circostanza, ma Anthony Kiedis sembra davvero a suo agio in Italia. Il frontman dei Red Hot Chili Peppers è reduca da un minitour nel Belpaese (una data a Bologna, due a Torino) e si dichiara entusiasta del calore del nostro pubblico: “Non saprei spiegare – ha dichiarato a Repubblica – come è stato possibile costruire un simile rapporto con i fan italiani. Un po’è certo dovuto al rapporto che aveva con l’Italia John Frusciante, il nostro ex chitarrista, italiano di origini. Ma il pubblico italiano ci ha sempre seguito con passione. Quando è uscito Blood Sugar Sex Magik ero a Milano e per strada dovunque andavo sentivo le nostre canzoni e dicevo 'com’è possibile che le conoscano, sono appena uscite!'. Siamo stati in tanti altri paesi, ma da nessun’altra parte è così. Nel 2017 saremo in Europa per i festival. Non so ancora se suoneremo in Italia ma me lo auguro”. 

Red Hot Chili Peppers a Bologna e Torino: tanta energia (ma poca voce)
A Bologna erano in 14mila ad aver preso d'assalto l'Unipol Arena di Bologna. Il concerto è iniziato con i brani “Can’t stop”, “Dani California” e “Scar Tissue”, per poi passare alle canzoni dell'ultimo album “Gateway”. Solito spettacolo dei quattro sul palco, sia pur con qualche defaillance, come confessato dal cantante: “Venti anni fa avevamo certamente più energia, non ci importava essere stanchi, affrontavamo i concerti con più spavalderia, oggi anche se è bello viaggiare e suonare dal vivo devo certamente stare più attento, a Bologna ad esempio ho dovuto combattere con un calo di voce, devo fare attenzione. Ma per noi è sempre il momento di maggior divertimento e quello in cui la nostra musica è condivisa davvero con il pubblico”. 

Chi li ha sentiti al Pala Alpitour di Torino, invece, racconta di una voce limpida e squillante come al solito. Il palco è essenziale ma con giochi di luci colorate. Kiedis e il bassista Flea non mancano di mettersi a petto nudo, con il secondo che addirittura cammina per qualche metro a testa in giù.

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]