La Legge di stabilità punto per punto: deficit a 13,3mld e obiettivo 1% di Pil

12 ottobre 2016 ore 10:58, Luca Lippi
Un brevissimo cenno per chiarire di cosa si parla giacché in troppi confondono la Legge di Stabilità col Def. 
La Legge di stabilità è la pianificazione economica dell’anno, il Def è la pianificazione economica di un triennio, ovviamente l’uno include l’altra.
Con la legge di stabilità il Governo ha la facoltà di introdurre innovazioni normative in materia di entrate e di spesa, fissando anche il tetto dell'indebitamento dello Stato.
Deve essere presentata dal Governo al Parlamento entro il 15 ottobre (in passato era il 30 settembre). Il Parlamento ha tempo di esaminarla, emendarla e approvarla entro il 31 dicembre. Oltre la scadenza di fine anno, la Costituzione, all'art. 81 c. 2, prevede il limite del successivo 30 aprile, da autorizzare con legge apposita che conceda l'esercizio provvisorio del bilancio (contenendosi per ciascun mese nel limite di un dodicesimo della spesa dell'anno precedente).
A seguito dell'approvazione da parte del Parlamento, la legge finanziaria regola la vita economica del Paese nell'arco di un anno solare. Gli obiettivi economici di più lungo periodo sono invece definiti dal Governo nel Documento di economia e finanza (Def).
Il Ministro Padoan ha già anticipato che l’importo della manovra sarà di 24,5 miliardi di cui 22,5 con effetti sulla crescita e coperture per 18,4 miliardi.
L’ultima novità inserita, o quanto meno annunciata, è quella del bonus Famiglia, un assegno straordinario che sarà erogato a migliaia di nuclei familiari con più di due figli a carico, e di cui parleremo nel dettaglio separatamente.
Ora proseguiamo con una panoramica sintetica sui singoli provvedimenti che presumibilmente saranno in manovra e delle risorse impiegate.

La Legge di stabilità punto per punto: deficit a 13,3mld e obiettivo 1% di Pil

Interventi espansivi
Padoan non retrocede ed è certo di poter portare raggiungere l’obiettivo dell’1% di crescita, per questo motivo ha previsto interventi espansivi per un valore complessivo di 22 miliardi, c’è però da aggiungere alle disponibilità appena segnalate altri 2 miliardi che sono oneri ereditati dalle politiche attualmente vigenti.
Sviluppo
Nel capitolo di sviluppo sono inseriti la messa in sicurezza delle scuole, delle opere pubbliche, tutti gli ecobonus, la conferma dei bonus per l'acquisto di mobili, e il Fondo di Garanzia per le Pmi; per tutte queste cose sono stati destinati 3,8 miliardi.
Per quanto riguarda il sociale, il capitolo sviluppo prevede uno stanziamento di 3.15 miliardi nei quali c’è pensioni minime, famiglia e rinnovo dei contratti pubblici.
In ultimo, co sono le facilitazioni per l’industria che prevedono il superammortamento  per l’innovazione; a questo il governo ha destinato per il 2017 350 milioni di euro, tuttavia la previsione del Def parla di complessivi 4,5 miliardi entro il 2018.
Coperture
In gran parte arriveranno da aumenti permanenti di gettito, in sostanza si parla specificatamente di entrate iva per ,5 miliardi, Spending Review per 2,6 miliardi  e poi una voce piuttosto vaga che è stata rubricata sotto “ulteriori coperture”. Il totale previsto a copertura sarebbe di 18,4 miliardi di euro.
Alcune indiscrezioni parlano di vendita di frequenze radio e tv e anticipo di gare dei giochi. Ulteiori 6 ,iliardi saranno presi a deficit (debito) e al momento siamo al 2%
Sterilizzazione Iva
Sarebbero le clausole di salvaguardia che ormai sono note a tutti. Il governo si impegna anche per il 2017 a sterilizzarle (non a cancellarle definitivamente, sono la cambiale a garanzia con l’Ue). Se dovessero scattare le clausole di garanzia significherebbe portare l’Iva al 10% fino al 13%, e quella al 22% fino al 24%. Lo sforzo richiesto per impedire questo aumento costa 15,3 miliardi di euro, e non si è ancora compreso dove sono state individuate le coperture.
La mitica spending review
I risparmi sui costi della pubblica Amministrazione per il 2017 sono stati programmati per ecuperare almeno 6 miliardi di euro, che segnialiamo “sulla fuducia” attendendone indicazioni più concrete e credibili. Segnaliamo il fallimento dei precedenti tentativi di spending review sottolineando che non è una pratica semplice da esercitare.
Capitolo pensioni
La certezza dell’abbassamento dell’età pensionabile a 63 anni e sette mesi contro i 66 e sette mesi di oggi. Qesto sarà possibile senza stravolgere l’impianto della 'legge Fornero' ma coinvolgendo i lavoratori che vorranno usufruire dell’anticipo di sottoscrivere un prestito previdenziale che consente di farsi anticipare 36 mensilità da una banca che tratterrò la rata direttamente sulla pensione. Sempre in materia di pensioni si adotteranno anche misure per favorire chi svolge mestieri usuranti o chi ha cominciato a lavorare prima dei 16 anni di età.
Lavoro
Per una spesa stimata tra i 600 e i 900 milioni di euro ci sarebbero una serie di interventi per abbassare il costo del lavoro, soprattutto attraverso il bonus sulla produttività e altre forme di decontribuzione.
Rientro di capitali
Il governo spera di recuperare 2 miliardi dalla Voluntary Desclosure, fino ad ora nelle casse dello stato questo provvedimento ha procurato risorse per 4 miliardi di euro, per il 2017 si propone una Voluntary Desclosure bis per cercare di rastrellare altre risorse.
Irpef
Capitolo importante, ma non c’è ancora l’ufficialità, al momento solo una formale presa d’impegno. Dunque ci sarà un taglio dell’irprpef (redditi persone fisiche) facendo scendere l’aliquota da l 23% al 22%, si parla dell’aliquota più bassa, quella cioè che comprende i redditi fino a 15mila euro lordi l’anno.
Ires
Previsto un taglio di 3 punti (dal 27 al 24%) dell’imposta che grava sui redditi societari, su questa misura possiamo spendere la certezza che sia praticata.
Binus per studenti
Continua la dazione di bonus, si conferma il bonus cultura, previste borse di studio per le nuove matricole universitarie (10/15mila euro) e no tax area sulle tasse universitarie. Questa parte della manovra prevedere uno stanziamento di 500milioni di euro per il 2017
Famiglie
Altri bonus, stavolta a sostegno dei nuclei familiari più disagiati. Dunque conferma del bonus bebè, voucher per gli asili nido, sconti fiscali per prodotti all’infanzia. Non si hanno indicazioni sulle risorse dedicate.
Povertà
Ebbene si, siamo ormai ai provvedimenti di una condizione che solo 5 anni fa era solamente marginale. Si stende a tutto il paese il sostegno all’inclusione attiva (già operativo dal 2 settembre). È un sussidio fino a un massimo di 400 euro mensili spettante alle famiglie con figli minori o disabili che hanno un reddito dimostrabile tramite Isee inferiore a 3mila euro annui.
Terremoto
Capitolo a parte per i fondi stanziati per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto nel Centro Italia. L’importo da dedicare alla ricostruzione è di 1,5 miliardi di euro che, secondo l’esecutivo, devono uscire dal computo del Patto di stabilità.
Contratti del pubblico impiego
In via di risoluzione la vertenza che coinvolge milioni di dipendenti pubblici in attesa di rinnovo del contratto collettivo. Per questi stanziete somme per circa 500 milioni di euro, l’aumento in busta paga dei dipendenti pubblici saranno somme irrisorie.
Superammortamento
Rinnovato per il 2017 il superammortamento che consente alle imprese e ai professionisti di dedurre dal reddito imponibile il 140% di quanto speso in beni strumentali per l'esercizio dell’impresa o dell’attività professionale.
È un incentivo per promuovere innovazione consentendo di abbattere il reddito  molto più di quanto realmente speso. Ovviamente Agenzia entrate è già pronta a controllare le notule di spesa, purtroppo molti professionisti non hanno ancora capito che non si più dedurre la spesa del supermercato semplicemente perché sostenuta direttamente con la P.Iva
Ecobonus ristrutturazioni
Prorogaste (probabilmente) di altri tre anni, dal 2016 al 2019, le agevolazioni fiscali per chi ristruttura una casa (detrazione Irpef al 50%) o per chi ne migliora l’efficienza energetica (detrazione al 65%, nota come Ecobonus).
Conclusioni
Fin qui le cifre che sono state definite finora, e che sono state inviate nei giorni scorsi all’Ufficio parlamentare di bilancio. 
Da qui a sabato, quando il Governo varerà la legge di Bilancio, può ancora cambiare qualcosa. 
Padoan specifica che “La composizione della manovra e quindi alcuni suoi effetti sono ancora passibili di variazione”. 
Il dato certo, però, è che la strategia del Governo passa anche per la quota di deficit aggiuntivo, fino allo 0,4%, che l’Italia ha intenzione di chiedere in Europa per fronteggiare le spese legate al sisma di agosto e al fenomeno migranti. Ad autorizzare questa partita europea di Palazzo Chigi sarà la risoluzione collegata alla nota di aggiornamento al Def. Terremoto e immigrazione, ha ribadito ieri Padoan, “sono circostanze eccezionali che richiedono interventi eccezionali”.

autore / Luca Lippi
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