Maldini, no al Milan: "Con ruoli doppioni non si vince". E i cinesi "rosicano"

12 ottobre 2016 ore 10:54, Adriano Scianca
“Non c'erano le premesse per un team vincente”: così Paolo Maldini ha respinto al mittente la proposta di avere un ruolo nella società rossonera avanzata dalla nuova proprietà del Milan. La quale ha replicato: “Ci dispiace, ma si renderà conto che il nostro è un progetto vincente”. Il gran rifiuto del leggendario difensore è arrivato con un lungo post su Facebook, in cui Maldini dice di non poter accettare poiché “devo rispettare i valori che mi hanno accompagnato durante tutta la mia vita, devo rispettare i tanti tifosi che si sono negli anni identificati in me per passione, volontà e serietà, devo rispettare il Milan e me stesso”. Il nodo è tutto sul ruolo che avrebbe dovuto rivestire l'ex calciatore e non – ci ha tenuto ha spiegare – quello relativo alla questione economica: “Non ho avanzato richieste economiche, ho ribadito fin dal primo incontro che la definizione del ruolo fosse la chiave basilare di una possibile collaborazione. Come potrei quantificare una proposta quando non sono stabilite con chiarezza le responsabilità?”.
 
Maldini precisa di non aver “mai chiesto un ruolo 'alla Galliani', ovvero di Amministratore Delegato con pieni poteri”. All'ex giocatore è stato proposto il ruolo di Direttore Tecnico, che tuttavia egli ha ritenuto fosse in contraddizione con quello del Direttore Sportivo: “A mia precisa domanda su cosa sarebbe successo in caso di disaccordo, mi è stato detto dal Sig. Fassone che avrebbe deciso lui. Detto questo, non credo ci fossero le premesse per un team vincente. Io ho fatto parte di Squadre che hanno fatto la storia del calcio e so che per arrivare a quei risultati ci deve essere una grandissima sinergia tra tutte le componenti societarie, investimenti importanti e ruoli ben definiti. Le ultime stagioni del Milan con il doppio Amministratore Delegato e ruoli sovrapposti dovrebbero essere d’insegnamento”. Nulla da fare, quindi: “Io difendo il diritto delle persone a capo di Società importanti come il Milan di poter scegliere i propri collaboratori in base ai criteri a loro più idonei, anch’io farei la stessa cosa nella loro posizione, ma ribadisco anche che i miei valori e la mia indipendenza di pensiero saranno per me sempre più importanti di qualsiasi impiego”. 

Sino-Europe Sports Investment Management Changxing, la società-veicolo costituita appositamente per acquisire il Milan, ha replicato con una breve nota: “Per quanto concerne le voci relative al futuro Consiglio di Amministrazione di AC Milan - si legge nella nota -, SES intende chiarire che la questione non è al momento all'ordine del giorno. La priorità per SES è ora il closing dell'acquisizione di AC Milan. Siamo dispiaciuti della decisione di Paolo Maldini in merito alla nostra proposta, poiché crediamo fermamente che presto si renderà conto di quanto il nostro progetto per AC Milan sia vincente”.
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