Bankitalia: aumentano le sofferenze, ma le banche in crescita 'lenta'

12 ottobre 2016 ore 12:21, Luca Lippi
Bankitalia traccia il quadro della situazione complicata (ma invero non complessa) del sistema bancario del Paese. Leggiamo i numeri dal bollettino statistico moneta e banche che riporta i dati aggiornati al mese di agosto 2016, e leggiamo che le sofferenze del sistema bancario si attestano a 200,106 miliardi di euro, dai 198,252 mld del mese precedente.
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Il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze - tenendo conto delle discontinuità statistiche ma senza correggere per le cartolarizzazioni e le altre cessioni - è stato pari allo 0,1% (0,3% a luglio). 
Lo stato di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato aggiornato ad agosto 2016 è stato pari al 4,1%, in lieve flessione rispetto al 4,9% di luglio ma in crescita rispetto al 2,8% di agosto 2015. La raccolta obbligazionaria, incluse le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è invece diminuita del 10,5% su base annua (-10,6% nel mese precedente, -17,5% ad agosto 2015).

Bankitalia: aumentano le sofferenze, ma le banche in crescita 'lenta'

I prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato una crescita su base annua dello 0,7% (+0,4% a luglio, -0,5% ad agosto 2015). 
I prestiti alle famiglie sono cresciuti ad agosto dell’1,5% sui dodici mesi dall’1,4% del mese precedente (+0,3% ad agosto 2015); quelli alle società non finanziarie sono diminuiti su base annua dello 0,2% (-0,6% a luglio, -0,8% ad agosto 2015). 
I tassi d’interesse sui finanziamenti erogati ad agosto 2016 alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono saliti al 2,52% dal 2,44% del mese precedente; quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,27% dall’8,03% nel mese precedente. 
I tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle societa’ non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 2,45% (2,41% nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all’1,12% (1,31% a luglio). 
I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,43%, come nel mese precedente. 
In sintesi, si conclude che tornano a salire tassi su mutui al 2,52%, salgono i prestiti delle banche ad agosto +0,7%, ma diminuiscono i finanziamenti alle imprese.
Il quadro non è affatto negativo, piuttosto fisiologico, un ritorno ai livelli del 2015 delle sofferenze bancarie non è un reale aumento di criticità, piuttosto un rientro di posizioni che dopo ripetuti tentativi di recupero diventano croniche o inesigibili. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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