Siria, dopo Hollande anche il Papa contro Putin: "Cessate il fuoco ad Aleppo"

12 ottobre 2016 ore 12:04, Adriano Scianca
La crisi di Aleppo fa litigare la Russia con l'Occidente. Ma se la linea dura verso Mosca era stata spesso sbandierata dagli Usa, con le potenze europee a fare da mediatori, la novità è che adesso è la Francia a prendersi il primato fra gli anti-russi. Vladimir Putin, infatti avrebbe dovuto recarsi il 19 ottobre prossimo per inaugurare a Parigi la cattedrale ortodossa di quai Branly, vicino al Pont de l’Alma. La visita, invece, è saltata. Motivo del contendere, proprio la divergenza su Aleppo, dove continuano i raid russi. “Ho fatto sapere a Putin che se fosse venuto a Parigi non lo avrei accompagnato in alcuna cerimonia. Sarei però stato pronto a continuare il dialogo sulla Siria. Ha deciso di rinviare”, ha detto François Hollande. 

Siria, dopo Hollande anche il Papa contro Putin: 'Cessate il fuoco ad Aleppo'
L'incidente è maturato sabato, quando al Palazzo di Vetro dell’Onu la Russia ha posto il veto a una risoluzione presentata in Consiglio di Sicurezza dalla Francia per chiedere la fine dei bombardamenti aerei su Aleppo, che a Parigi considerano senza mezzi termini come “crimini di guerra”. Già prima della rottura avvenuta alle Nazioni Unite, tuttavia, Hollande era andato in tv e aveva manifestato forti perplessità sull’utilità di un confronto con Putin sulla Siria, aggiungendo: “Se lo riceverò, gli dirò che questo è inaccettabile. Cosa possiamo fare ancora per costringerlo a interrompere quello che sta commettendo insieme al regime siriano, bombardando Aleppo e la sua popolazione?”. Aveva inoltre chiarito che, se Putin fosse venuto a Parigi, non l'avrebbe affiancato in nessuna cerimonia pubblica. Una condizione umiliante per il leader russo. Il portavoce Dmitrij Peskov ha precisato che Putin sarà pronto a recarsi a Parigi “quando sarà più comodo per il presidente francese”. Una frase in cui traspare chiaramente sarcasmo e irritazione. Molti analisti parlano di un tentativo della Russia di uscire dall'isolamento a cui Hollande si sarebbe opposto, rifiutandosi di passare per lo “sdoganatore” di Putin. C'è tuttavia da chiedersi se non si tratti, invece, di un tentativo di Hollande per riprendersi il centro della scena, dopo che la sua popolarità è in caduta libera in patria, mentre sullo scenario internazionale il gioco sullo scacchiere siriano vede come protagonisti Washington, Mosca, o addirittura Teheran e Pechino, con gli Europei nel ruolo da comprimari. 

Intanto sulla Siria ha detto la sua anche Papa Francesco durante l’udienza generale in Vaticano: "Voglio sottolineare e ribadire la mia vicinanza a tutte le vittime del disumano conflitto in Siria. È con un senso di urgenza che rinnovo il mio appello, implorando, con tutta la mia forza, i responsabili, affinché si provveda a un immediato cessate il fuoco, che sia imposto e rispettato almeno per il tempo necessario a consentire l’evacuazione dei civili, soprattutto dei bambini, che sono ancora intrappolati sotto i bombardamenti cruenti". Un altro messaggio lanciato a Putin?

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