Si gettava dal cavalcavia bendata, carabiniere-eroe l'afferra al volo

12 ottobre 2016 ore 12:39, Marta Moriconi
di Eleonora Baldo

Si dice sia buona regola, una volta terminato l’orario lavorativo, “non portarsi il lavoro a casa”. Ma ogni buona regola si sa, ha la sua eccezione, eccezione che in questo caso si è rivelata salvifica per una giovane di Alessandria che domenica mattina è stata tratta in salvo dal suo tentativo di suicidio da Andrea Ghiazza, 45enne sottoufficiale dei Carabinieri che in quel momento si trovava a passeggio al parco con le figlie  di 9 e 12 anni.

Il carabiniere-eroe, appassionato di corsa, si trovava al parco con le figlie per trascorrere qualche momento in famiglia, quando con la coda dell’occhio ha notato la giovane sul ciglio del cavalcavia che dà sulla trafficata tangenziale alessandrina mentre scavalcava il guard-rail e si infilava una benda sugli occhi. “Ho visto la giovane con la coda dell’occhio. Cosa volesse fare mi è apparso subito chiaro” ha dichiarato Ghiazza. Chiaro a tal punto che attingendo alle proprie doti di podista, dopo aver raccomandato alle figlie di non allontanarsi, ha percorso in un lampo i 200 metri che lo separavano dalla giovane, riuscendo, quasi miracolosamente, ad afferrarla per una caviglia mentre questa stava già saltando verso il vuoto. Da quel momento, prima che qualcuno arrivasse in soccorso, il carabiniere ha stretto i denti resistendo alla fatica di sostenere il peso del corpo a penzoloni nel vuoto per circa un minuto, quando un altro podista si è fermato per dare una mano. Ma entrambi hanno dovuto attendere l’arrivo di una terza persona per riuscire tirare in salvo la donna. Ogni tanto anche le storie di disperazione più tristi hanno un lieto fine. 

Si gettava dal cavalcavia bendata, carabiniere-eroe l'afferra al volo

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